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Alla scoperta del lato culturale di Baltimora

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by Conrad - 29 marzo 2018

Baltimora è famosa nel mondo per essere la città più importante del Maryland, una delle tredici colonie originali della costa orientale. La città, che con la sua area metropolitana raggiunge ben 2,8 milioni di abitanti, è conosciuta per i suoi tipici granchi blu, pescati in abbondanza nella Chesapeake Bay, per la squadra di football dei Baltimore Ravens e per essere il set della celebre serie tv “The Wire”.

Ma, ammettiamolo, quando si pensa a Baltimora non vengono in mente aspetti come l’arte e la cultura. Eppure la città ha dato i natali ad una leggenda della musica come Frank Zappa, che qui nacque nel 1940 da una famiglia di origini italiane, ed è legata agli esordi musicali di una cantante del calibro di Tori Amos, che dedicò a Baltimora uno dei suoi primi singoli. Insomma, questa città portuale nasconde tra le vie dei suoi quartieri etnici, fra cui una vivace Little Italy, molta più cultura di quanto non si pensi. È il momento di scoprirla.

L’American Visionary Art Museum

L’American Visionary Art Museum (AVAM) è un interessante museo specializzato nella promozione e divulgazione della cosiddetta Art Brut. Questo particolare genere artistico – letteralmente significa “arte grezza” – raggruppa tutte quelle espressioni creative che si collocano al di fuori dei convenzionali canoni estetici. Spesso le opere di Art Brut vengono realizzate da autodidatti, prigionieri o malati psichiatrici e rappresentano una manifestazione spontanea di creatività. Situato nel quartiere Federal Hill, il museo si sviluppa su una superficie di ben 20mila metri quadrati e ospita una collezione permanente di circa 4.000 opere.

Il Baltimore Museum of Art

Proseguendo il viaggio nella Baltimora culturale, una tappa obbligata è il Baltimore Museum of Art. Prendendo a noleggio un’auto a Baltimora –  il modo più veloce per spostarsi – dirigetevi verso i quartieri Charles Village e Remington, nelle vicinanze della John Hopkins University. Il BMA, fondato nel 1914, ospita una completa collezione di arte antica, moderna e contemporanea con artisti di primissimo piano. Tre sono in particolare le opere più famose in esposizione: il cinquecentesco “Ritratto di Emilia Pia da Montefeltro” di Raffaello, il “Nudo Rosa” di Matisse e l’opera “Un paio di scarpe” di Van Gogh. Se avevate ancora dubbi sull’importanza culturale di Baltimora, la visita a questo museo vi farà definitivamente ricredere.

Il Walters Art Museum

Il Walters Art Museum è il più importante museo di arti visive di Baltimora. Aperto al pubblico fin dal 1909 nel quartiere Mount Vernon, è stato voluto dai collezionisti e filantropi William Thompson ed Henry Walters – padre e figlio – e successivamente donato alla città. Le collezioni ospitate spaziano dalla cultura classica (con la scultura greca e romana in particolare), fino all’Antico Egitto, dall’arte medioevale a quella rinascimentale, passando per l’arte applicata e quella orientale.


Quartiere Charles Village

The Ottobar

Siete appassionati di musica indie e alternativa? Il posto giusto a Baltimora è The Ottobar, uno dei più importanti locali della città. Situato nel quartiere Charles Village, questo club ospita regolarmente le migliori band della scena musicale locale e non solo. Le dimensioni abbastanza contenute del locale fanno sì che si ricrei una dimensione molto raccolta e intima, che valorizza le esibizioni degli artisti. The Ottobar organizza durante tutto l’anno eventi, party e anche spettacoli di burlesque.

Bene, ora che avete visitato la Baltimora culturale, siete pronti per vedere il resto. A partire dagli stadi del football e del baseball, l’M&T Bank Stadium e lo Oriole Park, entrambi situati presso il Camden Yard Sport Complex, nella downtown. E, per completare il soggiorno nel Maryland, perché non concedersi un bel piatto di granchi blu, la specialità tipica di questo stato?

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Articolo di Conrad

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