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Castelli e fortezze intorno a Modena

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by Giorgia - 29 marzo 2018

Modena è la città ideale da visitare: i suoi bellissimi tesori architettonici sono compresi nella lista dei Patrimoni Unesco; la sua ospitalità, inoltre, si concentra specialmente sull'ottima cucina e la vita culturale, il tutto incorniciato dal perfetto connubio di innovazione e tradizione.

Noleggiare un'automobile a Modena è la soluzione ideale per esplorare la città e la sua provincia, alla scoperta del Medioevo e del Rinascimento italiano.

Castello di Pievepelago

Edificato sulla roccia, a strapiombo sulla valle del Pelago, il castello domina l'area ed a prima vista è facile capire come questo fosse stato al tempo inespugnabile. Appartenuta a Obizzo da Montegarullo, la fortezza ospita oggi il Museo che ne ripercorre la sua storia.

Interessante fu la scoperta nel 2011 di quasi 100 corpi mummificati tra il '500 e il '700 nella cripta, oggi conservati nel museo.

Castello di Montecuccolo

Situata a 3km da Pavullo, nella provincia del Frignano, questo enorme complesso fu dimora della famiglia Montecuccoli dal XII secolo. Costruito su un costone roccioso, il mastio è il cuore del complesso, situato sul punto più alto, probabilmente sui resti di quello che fu una torre bizantina.

Col trascorrere del tempo poi vi si aggiunsero altre costruzioni e tre cerchia di mura, caratteristica delle rocche matildiche.

Accedete nel borgo a piedi dal portale in stile gotico: qui potrete ammirare il Palazzo del Potestà e la Chiesa di San Lorenzo, risalente al XV secolo.

Dal 1961 il castello appartiene al Comune, che vi ha istituito all'interno il Cem-Centro Museale Montecuccolo.


Modena

Castello di Spilamberto

Risalente al XIII secolo, questa fortezza venne più volte modificata fino a diventare dal XV secolo la residenza della famiglia feudataria dei Rangoni. A causa delle numerose modifiche, il castello oggi conta un primo appartamento del XV secolo e tratti rinascimentali nel Cortile, ma anche la galleria e lo scalone, fatti costruire in seguito, oltre ovviamente agli interni e alle facciate impreziositi da splendidi affreschi.

Dal 2005 il Castello di Spilamberto appartiene al Comune, che ha instaurato nel Cortile la Corte del Gusto e la Sala "Formaggiaia", dando vita a un perfetto connubio tra storia e tradizione enogastronomica.

Castello dei Pico

Roccaforte della famiglia Pico, signori di Mirandola dal 1311 al 1711, fu sin dall'antichità ritenuto inattaccabile per via del suo Torrione e verso il XVII secolo divenne una delle più splendide regge della zona, impreziosita da dipinti e opere d'arte.

Dal 1711, quando subentrò la famiglia Este, il castello attraversò una fase di decadenza che raggiunse il suo apice con l'esplosione del Torrione 3 anni più tardi.

Rocca di Montese

Risalente al 1200, la rocca si staglia in alto, dominando la valle del Panaro e abbracciando un panorama che va dall'Appennino fino alla pianura.

La costruzione è parte del "castello" appartenne a Matilde di Canossa e in seguito ai Montecuccoli, mentre dal 1697 fu proprietà degli Este che lo cedettero ai Malaspina.

Caratterizzato dalla presenza di due cinte murarie, la più antica di queste custodisce il Palazzo feudale, mentre la Rocca si erge fiera tra di esse.

Distrutta varie volte, la torre è stata restaurata per l'ultima volta dal Comune di Montese che vi ha istituito all'interno il Museo Storico.

Rocca di Montefiorino

Edificata su uno sperone roccioso, si erge imponente sulle valli di due torrenti: Dolo e Dragone. Sviluppatasi intorno al mastio che fu fatto costruire a scopo difensivo per volere dei Montecuccoli nel 1170, è popolare per esser stato nel 1944 il simbolo della Repubblica Partigiana di Montefiorino, prima zona dell'Italia settentrionale ad essere stata liberata dai partigiani.

È possibile accedervi varcando la Porta Reale: sulla destra è possibile ammirare un rilievo di San Michele, l'arcangelo guerriero cui fu dedicata la cappella.

Oggi la Rocca appartiene al Comune e ospita il Museo della Resistenza.

Rocca di Vignola

Dominando la valle del Panaro, è uno splendido esempio di architettura fortificata che risale al XII secolo.

Simbolo cittadino, originariamente progettata per scopi difensivi, poi diventata un'elegante dimora signorile appartenuta alla famiglia Contrari.

Massiccia costruzione quadrilatera, vanta ben cinque piani, tre torri angolari e sporti per la difesa piombante, caratteristica quattrocentesca.

Degna di nota è la Cappella affrescata, in splendido stile gotico ma anche gli alloggi degli armigeri e i camminamenti di ronda.

Rocca di Soliera

Simbolo della città, la Rocca risale al 1029 e nel susseguirsi dei secoli subì molti cambiamenti, a cominciare dal 1370, quando venne ricostruito, e in particolare nel 1450, anno in cui fu fatta edificare il castello come lo conosciamo noi, per opera dei Pio di Carpi che lo rimaneggiarono a scopo difensivo.

In seguito il castello fu nuovamente ritrasformato, stavolta come luogo di villeggiatura, impreziosito con il portico e lo scalone settecentesco.

La Rocca di Soliera appartiene oggi al Comune che l'ha adibita a biblioteca.

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Articolo di Giorgia

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