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Cinque buone ragioni per visitare Cagliari

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by Martina - 23 luglio 2019

È stata fondata dai Fenici, colonizzata dai Cartaginesi, contesa da Pisani e Spagnoli. Non stupisce che Cagliari sia un coacervo di razze, che influenzano lo stile architettonico, la cucina e tutta la cultura. Una destinazione davvero da non mancare quando si pensa a un viaggio in Sardegna.

Costruito su sette colli, proprio come Roma, il capoluogo sardo conta 150mila abitanti suddivisi in oltre trenta quartieri, uno diverso dall’altro. Quelli storici sono quattro e si visitano a piedi, ma per apprezzare fino in fondo le ricchezze di questa città vi consigliamo di attrezzarvi con un’automobile. Basta affittarne una comoda e maneggevole e poi lanciarsi alla scoperta di un luogo che ha tante ricchezze.

Alla scoperta del Castello

Per chi visita la Sardegna, Cagliari è una specie di biglietto da visita. Basta passeggiare nel quartiere del Castello per rendersene conto. Le fortificazioni pisane e spagnole sono imponenti, le torri altissime. Palazzi nobiliari, chiese ed edifici storici si affacciano su strade strette, da esplorare per scoprire scorci che lasciano a bocca aperta. Una tappa necessaria è quella alla cattedrale di Santa Maria, un vero gioiello, ma non dimenticate anche di passeggiare sul bastione di Saint Remy. Nel cuore della città, poi, si possono anche scoprire ristoranti che raccontano la tradizione gastronomica sarda, che mescola piatti di terra e di mare.

Al Porto, inseguendo il sapore dei viaggi



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L’altro quartiere che merita un’esplorazione è quello del Porto. Come in tutte le città affacciate sul mare, il porto è il luogo di interscambio e di approccio, dove si fa la Storia e si intessono trame. Il reticolo delle antiche case di pescatori è affascinante e si disegna sulla collina. Adesso si tratta di una zona multiculturale, dove si possono trovare ristoranti e locali esotici. Contaminazioni che non nascondono il passato, che riaffiora nelle rovine, come quelle della chiesa di Santa Lucia che risale al 1100 ed è stata distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale.

Tutti al mare

Acqua verde smeraldo, spiaggia di sabbia candida: a Cagliari c’è una spiaggia che non ha nulla da invidiare ad arcipelaghi da sogno. È la spiaggia del Poetto, un tratto di otto chilometri che si estende dal promontorio della Sella del Diavolo fino al litorale di Quartu Sant’Elena. Acque turchesi e grandi distese di sabbia bianca e finissima, dune, calette da sogno, scogliere mozzafiato. La Costa Rei è a un passo da Cagliari, salite in macchina se non volete stupirvi.

Il richiamo della Natura



Cagliari

L’altra buona ragione per andare a Cagliari è il vicino Parco Naturale Regionale Molentargius–Saline, una zona umida di valore internazionale, habitat di numerose specie di uccelli acquatici, tra cui i fenicotteri rosa. Dei circa 1600 ettari del parco fanno parte bacini di acqua dolce e di acqua a differenti gradi di salinità, come gli stagni di Molentargius e di Quartu.

Anche Cagliari ha il suo Bansky

La street art infine è la quinta buona ragione per passeggiare per Cagliari. È molto diffusa, come nel resto della Sardegna, con i muri di paesi e città dipinti a raccontare le lotte operaie e le tradizioni contadine. Cagliari, però, ha una grande tradizione e ha dato i natali anche a Manu Invisibile, ovvero mano invisibile, lo street artist che partendo dai muri e dalle facciate dei palazzi dell’isola si è fatto conoscere in tutta Europa.

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Articolo di Martina

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