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Come fare un viaggio della gastronomia del mondo, senza lasciare New York

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by Roberto - 23 luglio 2019

Multiculturale, globale, in evoluzione costante. Tre soli aggettivi per descrivere New York, che non si esaurisce nei suoi luoghi iconici, come Times Square o il Central Park, come l’Empire State Building o il Moma.

Tra grattacieli rilucenti, musei straordinari e teatri famosi, questa città unica nasconde un mondo pulsante di tradizioni culinarie. Merito del fatto che persone provenienti da paesi diversi hanno importato i loro piatti del cuore, le spezie e i profumi. Per questa ragione New York è la destinazione ideale per i gourmet, che vogliono sperimentare sapori differenti senza salire e scendere da troppi aerei. È sufficiente prepararsi un elenco preciso dei Paesi che si vogliono “assaggiare” e, una volta arrivati a New York, affittare un’automobile, che vi consenta di raggiungere i ristoranti migliori. Noi ve ne proponiamo dieci.

Partendo dai paesi orientali, potete iniziare con la cucina vietnamina, che usa molte verdure e cereali. A New York il ristorante da provare si chiama Di An Di ed ha aperto nel 2018. Elegante, minimalista, cosmopolita come arredo, propone piatti straordinari. Ci sono anche pietanze che soffrono di qualche contaminazione con l’Occidente, da condividere con gli amici.

 



NYC

Rimanendo nell’area, si può decidere di provare la cucina coreana, facendo tappa a Koreatown, che si trova sulla 32nd Street tra la 5th Avenue e Broadway, quindi in zona Manhattan. Riso, carne e verdure sono gli ingredienti chiave di pasti spesso composti da una serie di piccoli assaggi. Un ristorante da provare è Gaonurri, con splendida vista dell’Empire State Building. Se amate il coreano esiste anche un ristorante che propone questa cucina e ha una stella Michelin sul petto. È Atomix, che offre menù degustazione da dieci portate per 205 dollari a testa. Da pagare in anticipo.

Se le stele Michelin fanno parte del vostro orizzonte, poi, potete trovarne una anche sperimentando la cucina giapponese, che a New York è molto diffusa. In questo caso il ristorante da raggiungere è il Noda, che ha solo dieci posti e due turni serali. Il prezzo singolo è di 285 dollari a persona, ma chi ci ha provato è rimasto incantato da antipasti, nigiri e dessert, oltre che dall’ambiente elegante e di stile in cui i clienti vengono accolti e riveriti di tutto punto.

Quanto alla cucina cinese, New York conta ben tre Chinatown dove sbizzarrirsi. Una è a Lower Manhattan, l’altra nel Queens, la terza a Brooklyn. In questo caso vi conviene salire in auto e spostarvi in tutti i quartieri per scegliere, visto che l’offerta è davvero ampia ed per decidere si deve tenere conto del rapporto qualità – prezzo.

Spostandosi verso Occidente nella vostra mappa ideale delle delizie del cibo, la prossima fermata che vi suggeriamo è in India. Il quartiere di Jackson Heights a Queens spesso viene chiamato Little India, quindi è qui che dovete fare rotta. Lungo la 74esima strada troverete diverse proposte. Dal Jackson Diner che si trova tra la 74tesima e Broadway e propone un “all you can eat” interessante fino al ristorante di grido. La destinazione top è perà Adda, ristorante piuttosto nuovo che sta a Long Island. Ispirato alle taverne indiane, serve piatti molto piccanti e molto abbondanti: per una immersione nel mondo indiano senza lasciare gli States.

 



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Anche la cucina russa ha trovato spazio nella Grande Mela, con i suoi piatti tipici che includono zuppe come il borscht, carne, pesce e frittelle. Nel quartiere di Brighton Beach a Brooklyn ci sono parecchi ristoranti tra cui scegliere, ma forse la vera esperienza russa potete farla al National Restaurant, che propone cena e spettacolo ed è lussuoso al punto giusto.

Se amate piatti più caldi, come le tradizioni da cui provengono, avete solo l’imbarazzo della scelta. Potreste per esempio cominciare con la cucina della Repubblica domenicana che combina i sapori di Spagna e Africa. Il ristorante che vi consigliamo si trova a Washington Heights e si chiama El Malecon. Una cena qui diventa una finestra aperta su un’isola lontana, la sua storia, i suoi sapori e le sue straordinarie attrattive.

Da non perdere, poi a New York è la tradizione della cucina messicana, radicata molto bene e spesso interpretata con fantasia. Perché gli ingredienti chiave rimangono l’avocado, il peperoncino, il mais e i pomodori, ma il modo di combinarli può cambiare moltissimo. A East Harlem, dove risiede la comunità ispanica, ci sono tanti locali interessanti, ma se volete il gusto messicano e lo stile della grande città meglio andare al ristorante Atla, nella zona di Soho. I piatti sono “caldi”, come gli ospiti.

 



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Qualora, infine, soffriste un po’ di nostalgia e aveste voglia di un tuffo nel Mediterraneo, New York propone diverse cucine che hanno sapori di casa nostra. La tradizione greca è ben rappresentata nella Grande Mela e uno dei ristoranti da scoprire in questo senso è Gregory’s 26 Corner Taverna, che si trova nella zona di Astoria e abbina carne grigliata, insalate tipiche e pesce con la gentilezza e l’affabilità della tradizione ellenica. La tappa finale del vostro viaggio può essere – perché no – in Italia.  La Little Italy da visitare si trova poco lontano da Manhattan e ha parecchi ristoranti che meritano. Anche se per gustare davvero il Belpaese bisogna andare nel Bronx, da Roberto’s, che da vent’anni almeno ammalia gli americani con le ricette italiche. Da scoprire la pasta al cartoccio e il coniglio, specialità dello chef che vi faranno sentire quasi a casa.

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Articolo di Roberto

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