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Eindhoven: un giro in bicicletta nella città più creativa d’Olanda

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by Giorgia - 18 febbraio 2019

Eindhoven, con il suo nome d’altri tempi, 223.000 abitanti che la rendono poco più che una cittadina di medie dimensioni immersa in uno degli Stati più piccoli d’Europa, esemplifica al meglio l’espressione “l’abito non fa il monaco”. Sì perché, nonostante l’”ultima fattoria d’Olanda” si presenti in questi termini ai suoi visitatori come un luogo come tanti altri, è in realtà uno scrigno pieno di tesori, capace nel passato recente di confermarsi come la più creativa, futuristica e bella città del Paese. Contribuiscono a distinguerla, un centro storico a misura d’uomo, la presenza delle installazioni della marca Philips nel campo della tecnologia e le tante caserme e vecchie fabbriche trasformate di recente in moderni e sofisticati centri d’arte e cultura.

Nonostante tutto questo, Eindhoven è ancora sfortunatamente considerata da molti, quando si parla di visitare i Paesi Bassi, una semplice “soluzione di ripiego”, o una destinazione ideale per raggiungere la più ambita Amsterdam senza incidere troppo sul budget, servendosi di una delle numerose compagnie low-cost che arrivano quotidianamente da ogni parte d’Europa al suo aeroporto principale. Anche se non neghiamo che una bella avventura on-the-road – facendo affidamento al servizio di auto a noleggio messovi a disposizione dalle nostre agenzie cittadine locali – alla scoperta dei meravigliosi paesaggi fatti di coloriti fiori e caratteristici mulini a vento in compagnia dei vostri migliori amici vi regalerà emozioni indimenticabili, vi consigliamo di non sottovalutare l’incanto di Eindhoven, dedicandole tutto il tempo necessario, magari visitandone il centro storico con un bel giro in bici. 

Per farlo al meglio, sempre all’insegna del risparmio in termini di tempo e denaro, vi proponiamo di dare un’occhiata alla breve guida che segue, nella quale vi presentiamo quelle che, per noi, sono le 5 migliori cose da fare o i luoghi imperdibili da vedere durante la vostra permanenza in città:



Eindhoven

Cattedrale di Sint-Catharinakerk

Nel caso aveste già avuto la possibilità di visitare Amsterdam prima di arrivare a Eindhoven, la struttura della sua Cattedrale vi risulterà, a prima vista, sicuramente familiare. Pierre Cuypers, il suo architetto, è infatti il genio responsabile della creazione, tra le altre, della Stazione Centrale e il Rijksmuseum della Capitale olandese. Appartenente a una larga schiera composta da 70 chiese, la Cattedrale di Santa Caterina – dedicata all’omonima Santa di Alessandria – risalta per bellezza, anche grazie alla presenza di numerose gargolle e torrette che le attribuiscono un aspetto gotico ripreso dallo stile francese dell’epoca. Le vere protagoniste della struttura sono però le due torri che, chiamate Maria e David, si stagliano sul territorio circostante dall’alto dei loro 73 metri ma, anche, l’enorme carillon che, donato dalla Philips e realizzato dalla Bell, invade ogni mezzogiorno le vie della città con una piacevole e riconosciuta melodia. Per citare una curiosità, sottolineiamo il tema della ruota che, ricorrente nelle vetrate della chiesa e in altri elementi, ricorda il martirio di Santa Caterina, morta dopo essere stata torturata proprio legata a una ruota. Dal punto di vista storico, occorre precisare che la Cattedrale è stata costruita tra il 1861 e il 1867 in sostituzione dell’edificio originale, andato distrutto da un incendio nel 1420. Nel 1974, poi, la città di Eindhoven ne rivendicò la proprietà per garantirne la preservazione per le generazioni future, dopo la sua entrata a far parte nel 1972 dei Monumenti Culturali Nazionali. Dirigetevi al numero 2 di Stratumseind e, dopo esservi soffermati all’esterno per qualche minuto, concedetevi un’altra mezz’ora per visitarne gli interni, dove troverete una piccola esibizione di vecchie ossa, scheletri, gioielli e oggetti domestici, reperti rinvenuti in un recente scavo archeologico, nonché due organi – uno dei quali quello di maggiori dimensioni a livello nazionale.  

Van Abbe Museum

Se siete appassionati d’arte, durante la vostra visita a Eindhoven concedetevi tre ore di tempo per ammirare, sotto un unico tetto, una amplia collezione di capolavori tanto contemporanei quanto antichi, in quanto risalenti al secolo XIX. Dirigetevi al numero 10 di Bilderdijklaan ogni giorno della settimana – escluso il lunedì – dalle 11 alle 17 e il primo giovedì del mese fino alle 21, per avere la possibilità di trovarvi a due passi da opere di Fernand Leger e Hamish Fulton e l’installazione Site Specific di Daniel Buren, lasciandovi trasportare dalle emozioni in un viaggio lungo 150 anni. Altri pezzi pregiati della collezione, – costituita da 1000 sculture, 700 dipinti e 1000 opere su carta, nonché una delle collezioni più grandi al mondo dell’opera del pittore, fotografo, tipografo, architetto e grafico avanguardista russo El Lissitzky – sono alcune tele di Picasso, Kandinsky, Miró e Chagall, tra gli altri. Considerato che il Van Abbe è ritenuto uno dei migliori musei d’arte moderna e contemporanea d’Europa sin dalla sua apertura – possibile nel 1936 grazie alla generosa donazione dell’omonimo imprenditore nel settore del tabacco –, il costo del biglietto è davvero simbolico – intero 12 euro con sconti per studenti e gruppi – senza contare che l’entrata è gratuita ogni martedì pomeriggio dalle 15 alle 17.



Eindhoven

Stratumseind

Non pensate però che Eindhoven sia “solo” arte e innovazione tecnologica, perché questa piccola città, soprattutto a partire dalle primissime ore dopo il tramonto, si trasforma in un paradiso per chi fosse alla ricerca di divertimento allo stato puro. L’”ultima fattoria” non ha quindi niente da invidiare alla sorella maggiore Amsterdam, fatto del quale vi renderete immediatamente conto concedendovi una passeggiata serale per la Stratumseind. In questa via di soli 200 metri – che si può percorrere una volta usciti dalla Cattedrale di Sint-Catharinakerk e dirigendovi in direzione del ponte che attraversa il fiume Dommel –, vi troverete a dover scegliere tra ben 54 pub: vi assicuriamo che vi sentirete in difficoltà, considerando la qualità e la varietà del servizio che ognuno di loro propone. Qui troverete musica per tutti i gusti – dalla latina alla metal, passando per il più rilassante repertorio classico proposto dal Muziekcentrum Frits Philips. Se siete, poi, appassionati di musica dal vivo, non potrete rimanere indifferenti sapendo che il palcoscenico dell‘Effenaar è stato calcato da gruppi come i Red Hot Chili Peppers, i Sex Pistols e i R.E.M.. Preferite invece una bella serata romantica in compagnia della vostra dolce metà? Trovate un accordo sulle vostre preferenze culinarie del giorno e scegliete una delle numerose opzioni offerte da uno dei tanti ristoranti presenti in zona, si tratti di sushi, cinese, greco, italiano, thailandese o fast food statunitense.  

Evoluon

Struttura avveniristica enorme che ci ricorda da vicino la forma di un disco volante, l’Evoluon è stato costruito e decorato dalla Philips e aperto al pubblico nel 1966 per autocelebrare il 75esimo anno di fondazione della leggendaria compagnia.  Adibito a museo della scienza e della tecnologia per 23 anni, si è convertito nel 1989 in un iconico e ospitale luogo d’incontro per gli imprenditori locali e provenienti da tutta Europa, sempre pronti a cambiare le sorti del mondo nel campo tecnologico. Sotto la sua imponente cupola, le sue tre aree principali – la sala conferenze con venti stanze, l’auditorium e il ristorante – sono perfette per ogni occasione, con ambienti in grado di ospitare da 2 a 1.500 persone singolarmente. Non perdetevi dunque la possibilità di ritagliarvi un piccolo spazio di tempo per scattare qualche foto a questa impressionante struttura simbolo di Eindhoven o, meglio, prenotarvi per assistere a una conferenza nella sua Theater Hall, prendere parte a una festa con alcune delle personalità di spicco nel settore tecnologico, o godervi una delle esibizioni che vengono organizzate nelle sue installazioni, naturalmente dopo aver assaporato gli ottimi piatti proposti dal suo ristorante.



Eindhoven

Flying Pins

Traducibile letteralmente in italiano come “Birilli volanti”, i Flying Pins sono un’opera d’arte contemporanea realizzata nel 2000 dagli artisti Claes Oldenburg e Coosje van Bruggen su commissione della compagnia Kreysler & Associates e sotto la direzione di Serge Labesque, ingegnere riconosciuto per la spiccata creatività. Praticamente nessun turista e curioso si sottrae al loro fascino, considerandone non solo l’originalità che si discosta dallo stile tipicamente olandese, ma anche e soprattutto per le dimensioni e il giallo accesso che li rende visibili da lontano. Ubicati a due passi dalla stazione di treni locale John F. Kennedylaan, i Pins non ruberanno molto tempo alla vostra vacanza – giusto alcuni secondi per immortalare con uno scatto un momento indelebile del vostro viaggio. Soffermandovi invece a riflettere qualche secondo in più, vi accorgerete di quanto l’arte possa cambiare l’aspetto di una città dove dominano gran parte dell’anno i giorni di pioggia e il cielo grigio. Da ammirare, inoltre, l’abilità degli artisti nel riprodurre un’opera capace di ingannare il passante creando l’illusione ottica di birilli in volo dopo essere stati colpiti da una palla da bowling. Ciò a cui si ricorre in verità è un’innovativa struttura in acciaio fornita di raccordi invisibili.

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Articolo di Giorgia

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