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Guida all’isola di Minorca

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by Roberto - 30 agosto 2018

L’isola di Minorca è la seconda isola delle Baleari per grandezza ed è considerata tradizionalmente più intima e riservata rispetto alle vicine Ibiza e Maiorca. Fuori dalle rotte turistiche del divertimento, si rivela la destinazione perfetta per chi cerca una vacanza all’insegna del relax in un piccolo paradiso naturale nel Mediterraneo.

Minorca presenta circa 120 tra spiagge e calette, anche molto diverse tra loro: dalle spiagge di sabbia bianca e finissima ai litorali rocciosi, dalle acque basse e azzurre, al mare blu e profondo. Ma non ci sono solo spiagge da sogno, l’isola è anche ricca di aree protette e consente di praticare sport in mezzo alla natura affacciata sul mare. La varietà e la bellezza dei suoi paesaggi hanno fatto sì che fosse nominata Riserva della Biosfera dall’Unesco.

Infine, sull’isola non mancano luoghi storici da visitare, in particolare i due principali centri dell’isola, Ciutadella de Menorca con la maestosa Cattedrale di Santa Maria, e il capoluogo Mahón. Qui potrete vedere le tracce lasciate dai vari imperi che hanno dominato l’isola nel corso dei secoli, e non solo. Sull’isola sono presenti anche monumenti risalenti a circa 3000 anni fa, come la Naveta d'Es Tudons, un monumento funerario attribuito alla civiltà talaiotica.

Situata ad est di Maiorca, Minorca ha una superficie di circa 690 chilometri quadrati con una lunghezza di circa 48 chilometri e una larghezza di 16. Durante la stagione estiva è facile da raggiungere grazie ai tanti voli diretti dalle principali città italiane che atterrano all’aeroporto di Mahón, nella parte sudorientale. Potete noleggiare un’auto da Minorca per iniziare a spostarvi sull’isola e scoprirne il lato più autentico ed incontaminato.

Minorca

In questa breve guida troverete le informazioni su cosa vedere e cosa fare a Minorca. Dalle spiagge ai monumenti storici, passando per i parchi naturali e i piatti della tradizione locale. Tutto quello che serve per vivere al meglio questa parte delle Baleari. Buona scoperta.

Le migliori spiagge di Minorca

L’isola di Minorca vanta oltre 215 chilometri di litorale, con oltre 120 tra spiagge e calette e paesaggi anche molto differenti tra loro, nonostante la relativa vicinanza. Dal litorale sabbioso a quello roccioso e a picco sul mare. La gran parte delle spiagge di Minorca, inoltre, sono ancora selvagge perché non sono ancora state contaminate dal turismo di massa. Se amate stare in tranquillità lontano dalla movida, recuperando la connessione con il mare e la natura, Minorca è decisamente la destinazione giusta per le vostre vacanze. Ecco alcune delle spiagge da non perdere, dalle più famose fino a quelle meno frequentate.

Son Bou

La spiaggia di Son Bou è la più grande di tutta l’isola, con i suoi oltre 2,5 chilometri di lunghezza, ed è caratterizzata da uno splendido mare azzurro. È una delle più frequentate e infatti presenta dei tratti di litorale attrezzato, alternato a tratti di spiaggia libera. Sono presenti stabilimenti che offrono diversi servizi di balneazione, molti bar e alle spalle della spiaggia ci sono diversi hotel, resort e appartamenti turistici. La spiaggia è perfetta per i giovani, ma anche per le famiglie e in generale per chiunque ami praticare sport acquatici. Per raggiungere Son Bou percorrete la strada che collega Mahón a Ciutadella e seguite le indicazioni per Alaior.

Cala Macarella

La Macarella è una delle spiagge più celebri di Minorca, oltre che una delle più iconiche grazie al suo mare pulitissimo e al litorale di rocce che la incornicia. Il bagnasciuga è costituito di sabbia finissima e la spiaggia è libera in tutta la sua estensione. Perfetta dunque per chi ama le calette selvagge ed incontaminate, senza rinunciare ai servizi di base come i bagni e docce.  

Son Saura

Nella parte sud-occidentale di Minorca si trova una delle spiagge più belle dell’isola. Stiamo parlando di Son Saura, un litorale incontaminato di circa 300 metri circondato dalla vegetazione mediterranea. La sabbia è ovviamente finissima e bianca, mentre il mare presenta sfumature che vanno dall’azzurro al blu, passando per il verde acqua.

Cala en Turqueta

Un’altra delle perle di Minorca è sicuramente Cala en Turqueta che, come dice il nome, è dominata dallo splendido colore turchese. Il bagnasciuga è all’interno di una bellissima baia semicircolare ed è tagliato in due da una piccola penisola di rocce basse. La spiaggia è rigorosamente libera (sono presenti solo i bagni pubblici) ed è lontana dalle strutture alberghiere del turismo di massa. È quindi perfetta per lasciarsi alle spalle lo stress della vita quotidiana e godersi alcuni momenti di autentico paradiso. Il fatto che sia incontaminata non significa però che sia poco frequentata, anzi, cercate di arrivare piuttosto presto. Arrivando in auto, troverete un parcheggio a pagamento all’ingresso della spiaggia, ma ce n’è anche uno gratuito a circa un chilometro di distanza.

Cala Morell

La spiaggia di Cala Morell presenta un’atmosfera incontaminata, anche se si trova a pochi passi dal villaggio da cui prende il nome. Il litorale, costituito da sabbia e ciottoli, è lungo circa 80 metri ed è collocato all’interno di una piccola baia rocciosa, dove su un lato si sviluppa il paese con le sue caratteristiche casette bianche. La profondità del mare all’interno della cala – deducibile dal colore scuro delle acque – rende Cala Morell una delle location migliori per fare immersioni a Minorca.

Sa Mesquida

Una splendida spiaggia collocata sulla costa orientale dell’isola è Sa Mesquida, a poca distanza dall’omonimo comune. Il litorale è lungo circa 300 metri ed è caratterizzato da un paesaggio naturale ed incontaminato con promontori e rocce ricche di vegetazione. La spiaggia presenta una sabbia fine, mentre l’acqua ha un colore azzurro che diventa blu verso il largo, quando inizia il mare aperto. Sa Mesquida è anche una delle mete preferite dai naturisti. Questa spiaggia si trova a circa due chilometri a nord-est di Mahón ed è facilmente raggiungibile in auto.

Minorca

La storia e la cultura

Tra una spiaggia e l’altra, perché non dedicare anche del tempo a scoprire il lato culturale di Minorca? L’eredità storica di Minorca si concentra soprattutto nei due principali centri abitati, ossia Ciutadella e Mahón.

La città di Ciutadella e i suoi dintorni

Si tratta dell’antica capitale dell’isola e per questo mantiene tutt’ora un fascino inalterato e signorile. Ciutadella dagli abitanti locali viene chiamata “Vella i Bella” cioè “vecchia e bella”, e passeggiando tra le sue vie si capisce il perché. Sono presenti palazzi appartenenti a diverse epoche, da quella medioevale a quella ottocentesca, ma ci sono anche tracce della dominazione romana, di quella turca e di quella inglese (che spostò il capoluogo a Mahón).

La piazza principale è Plaça d’es Born, che al centro presenta un obelisco in ricordo delle vittime dell’invasione turca nel 1558. Oggi qui vengono organizzati eventi e manifestazioni, comprese le celebrazioni per la tradizionale festa di San Juan. La via dello shopping a Ciutadella è invece Carrer Ses Voltes, situata proprio al centro della città vecchia. Molto caratteristico è anche il porto, che con i suoi locali e ristoranti risulta perfetto per una romantica cena. Per godere di una impagabile vista della città e del porto raggiungete il belvedere della città, situato dietro il Municipio.

Tra i siti storici da non perdere c’è la Cattedrale, un maestoso edificio religioso in stile gotico catalano con una facciata in stile barocco. Questa chiesa è stata edificata dove anticamente sorgeva una moschea, del cui minareto rimangono delle tracce nell’attuale campanile. Per comprendere la complicata e millenaria storia di Ciutadella, dedicate un po’ di tempo alla visita del Museo Municipale, che ospita reperti romani, medioevali, islamici e addirittura preistorici. Nelle Baleari, infatti, si sviluppò la civiltà talaiotica in un periodo compreso tra l’età del Bronzo e l’età del Ferro.

Tra gli eventi di fama internazionale che si svolgono in città c’è il Festival di Musica d’Estate di Ciutadella. Questo festival, che si tiene ogni estate dal 1973, richiama artisti e gruppi di musica classica e lirica da tutto il mondo, chiamati ad esibirsi in uno scenario unico: il chiostro del seminario della Chiesa del Socorro. Se siete appassionati di musica classica e vi trovate sull’isola nel mese di giugno, fate in modo di non perdere questo evento.

Naveta de’s Tudons

A poca distanza da Ciutadella si trova uno dei più famosi monumenti preistorici di tutte le Baleari. Stiamo parlando della Naveta de’s Tudons, un monumento sepolcrale costituito da grandi pietre quadrate risalente a oltre 3000 anni fa. Si tratta dell’eredità lasciata dalla civiltà talaiotica e all’interno della sala centrale sono stati trovati i resti di oltre cento uomini.

La città di Mahón

Le origini di Mahón si perdono nella leggenda, infatti sarebbe stata fondata dal cartaginese Magone, ossia il fratello del celebre Annibale. Nei secoli successivi la città ha sempre ricoperto un ruolo importante sull’isola grazie alla presenza del suo porto, il più grande porto naturale del Mediterraneo e il secondo al mondo dopo Pearl Harbour, con i suoi cinque chilometri di lunghezza. Proprio la zona portuale è uno dei centri vitali della città, con una incantevole passeggiata e tanti ristoranti e locali con tavoli all’aperto.

Il centro storico è abbastanza piccolo e si gira a piedi in poco tempo: la sua posizione lo rende unico, infatti la città vecchia si trova a picco sul mare con scogliere alte fino a 30 metri. Per iniziare la visita raggiungete Plaça de S’Esplanada, dove potrete parcheggiare l’auto in un comodo parcheggio sotterraneo. Qui ogni martedì e sabato si svolge il mercato con diverse bancarelle che vendono i prodotti più svariati, tra cui le calzature tipiche di Minorca.

A Mahón sono riconoscibili gli influssi delle diverse dominazioni che si sono susseguite nel corso dei secoli. In particolare, è la dominazione inglese ad aver lasciato le tracce più profonde, non solo perché ha fatto di Mahón il capoluogo dell’isola. Nell’architettura urbana si riconoscono diversi edifici in stile georgiano e non mancano le distillerie di gin. Tra le cose da vedere per conoscere di più sulla storia della città c’è il Museo di Minorca, che ospita anche reperti preistorici autoctoni, e il Pont de Sant Roc, che risale al 1359 e rappresenta una parte delle mura difensive della città. Tante sono anche le chiese da visitare, tra cui quelle di Santa Maria, San Francesco e Nostra Signora del Carmine. Da non dimenticare che Mahón vanta anche una bellissima spiaggia.

Le Taula di Minorca

A testimonianza delle origini preistoriche dei primi insediamenti abitativi delle Baleari ci sono le cosiddette “taula”, ovvero megaliti simili a quelli di Stonehenge, ma tipici dell’isola di Minorca. Le Taula possono essere alte fino a 3,7 metri e sono costituite da pilastri verticali sormontati da una pietra di forma orizzontale. Questi resti archeologici sono presenti in diversi siti dell’isola, come le Torri di Trencada, situate tra le città di Ciutadella e Mahón, il sito di Talatì de Dalt e la Taula di Torralba.

Forte Malborough e il Castell de Sant Felip

Questo imponente edificio militare è stato costruito dalla marina inglese nel 1708 con lo scopo di difendere la parte dell’isola occupata, cioè quella attorno al porto di Mahón. IlForte di Marlborough si trova a circa cinque chilometri in direzione sud-est rispetto alla città. Da visitare per esplorare le gallerie usate dai militari britannici e le stanze scavate nella roccia, ma anche per godere dello splendido panorama. Dalla sommità centrale del forte si può infatti ammirare una vista sulla Cala di Sant’Esteve, le rovine del Castell de Sant Felip e la Torre dell’Impiccato. Esplorate le suggestive gallerie e le stanze scavate nella roccia per poi ammirare il bellissimo panorama dalla collinetta centrale, la cui splendida vista abbraccia l'insenatura color smeraldo di Cala di Sant Esteve, la Torre dell'Impiccato e i resti del Castell de Sant Felip.

Proprio quest’ultimo è un'altra fortezza che merita di essere visitata. Il Castell de Sant Felip, che si trova a circa quattro chilometri a sud est di Mahón, risale al XVI secolo ma sotto la dominazione inglese divenne uno dei forti più grandi ed importanti d’Europa. L’edificio fu in gran parte distrutto dopo il 1782, quando la Spagna riconquistò l’isola di Minorca. Nonostante oggi sia quasi totalmente allo stato di rovine, è possibile visitare le gallerie sotterranee.

I parchi naturali di Minorca

Se amate la natura e volete scoprire il lato più selvaggio di Minorca, oltre alle sue calette, preparatevi le scarpe da trekking e partite alla scoperta delle sue riserve naturali.  

Parco naturale di S’Albufera des Grau

La più importante area protetta di Minorca è il Parco di S’Albufera des Grau, un’ampia laguna naturale che si estende per due chilometri nella parte nord-est dell’isola. All’interno è possibile trovare una grande biodiversità e tanti paesaggi differenti in un’area relativamente piccola, a testimonianza della complessità geomorfologica dell’isola. Dalle paludi alle dune sabbiose, dai laghetti agli isolotti, questi ambienti hanno favorito la proliferazione di una vegetazione eterogenea e di diverse specie animali autoctone. Data la presenza di molte specie di volatili, è possibile praticare il birdwatching.

Il parco è perfetto per fare attività come le escursioni, il trekking, la mountain bike, itinerari a cavallo e perfino gite in kayak. Obbligatoria una sosta a Cap de Favàritx, una striscia di roccia con all’estremità un faro, il punto migliore per vedere il panorama, soprattutto al tramonto.

Il Camí des Cavals

Un modo indimenticabile per scoprire la natura dell’isola di Minorca è il Camí des Cavals (Sentiero dei Cavalli), che può essere percorso a piedi, in bici oppure a cavallo. Sebbene un tempo avesse funzioni militari e difensive, oggi è solo uno splendido percorso di trekking lungo ben 185 chilometri. Il tracciato infatti attraversa quasi tutta l’isola ed è suddiviso in quindici tappe. Lungo il percorso, che inizia a Mahón ma può essere intrapreso in qualsiasi punto, sono presenti dei cartelli informativi che aiutano ad orientarsi. Da fare assolutamente se si vogliono vedere i differenti paesaggi ed ecosistemi dell’isola lontano dalle rotte del turismo.

Minorca

Cosa mangiare a Minorca

In un’isola come Minorca la cucina tradizionale non può che essere basata sui piatti di pesce. Uno dei più famosi è sicuramente la Caldereta de Llagosta, cioè l’aragosta stufata, ma ci sono anche il Peus de Cabrit, pesce cotto con sherry e prezzemolo, e le escupinyas, ovvero le vongole. Queste possono essere servite crude con un condimento di limone o gratinate al forno con pangrattato, aglio e prezzemolo. Ovviamente a Minorca troverete sul menù la tipica Paella, qui rivisitata con l’introduzione dell’aragosta.

Ma nella tradizione culinaria locale non c’è solo pesce. Sull’isola si può ordinare del cosciotto di agnello arrosto o la spalla arrosto, oltre ai salumi come la sobrasada. Inoltre, ci sono anche le melanzane ripiene al forno e le onnipresenti olive. Non va dimenticato che proprio a Minorca sarebbe stata inventata una salsa diventata comunissima, ovvero la maionese, il cui nome deriverebbe da “Maó” la denominazione catalana della città di Mahón. Quale posto migliore per gustarla nella sua ricetta tradizionale?

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Articolo di Roberto

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