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HERTZ E TROFARELLO: È AMARENA A PRIMA VISTA

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by Hertz - 07 giugno 2019

È gustosa, poco calorica e ideale in estate. È l’ingrediente segreto di un liquore antico e buonissimo e con la sua polpa si fanno i cosmetici perché è antiossidante e tonifica la pelle. Di cosa stiamo parlando? Dell’amarena. La regina di una festa conosciuta in tutta Italia e che da oltre vent’anni addolcisce i primi dieci giorni di giugno. L’atmosfera delle sagre paesane e della tradizione popolare piemontese ti aspetta infatti alla Festa dell’Amarena di Trofarello, a pochi chilometri da Torino. Noleggia un’auto Hertz in un’agenzia della città e, in poco più di mezz’ora di viaggio su una splendida e antica strada romana, sei a destinazione.
Il cuore della manifestazione è Piazzale Europa, dove trovi tutti gli espositori, ognuno con una diversa varietà di amarena e puoi gustare questo lontano parente della ciliegia in tanti menu a tema, preparati a posta per l’occasione. Un viaggio nei sapori tipici locali ma anche nella storia di questo prodotto.

Erano gli anni ’70, infatti, quando alcune famiglie trofarellesi che producevano l’amarena, decisero di creare una sagra che gli permettesse di raccogliere il frutto durante la giornata e portarlo in piazza per la vendita, col giungere della sera.

Tutti gli agricoltori trofarellesi, ma anche i produttori di scale e ceste in vimini, si diedero appuntamento in piazza per incontrare i compratori. Il tutto finì la domenica, quando la qualità migliore dell’anno venne premiata con stupende sculture, fatte di amarene intrecciate fra loro.

La Fiera dell’Amarena è nata così e ancora oggi mantiene lo stesso spirito di un tempo, con una sola differenza: le Amarene di Trofarello sono adesso le più ricercate d’Italia.

Fra uno stand e l’altro, però, conserva un po’ di tempo anche per Trofarello.

Questo paese ha origini antichissime, vi soggiornarono i Romani e il suo primo insediamento viene attribuito addirittura ai Celti. Il consiglio quindi è di guardarti intorno e magari visitare il castello, che risale a prima dell’anno 1000 e, la cappella di San Rocco. Quest’ultima è stata aggiunta al corpo principale solo nel 1792 e molti attribuiscono la sua paternità addirittura all’architetto Filippo Juvarra.

Tornando alle amarene, lo sai che se oggi possiamo gustarle è solo grazie al generale romano Lucullo? Conosciuto per la sfarzosità dei suoi banchetti, si dice, infatti, che abbia raccolto la pianta a Cerasonte, una città dell’Asia Minore, e l’abbia trapiantata nei suoi giardini intorno al 65 a.C. Solo così l’amarena è potuta giungere fino a noi!

Perciò adesso tocca a te, parti per Trofarello e assaggia questa bontà senza tempo. Potresti innamorarti anche tu della “Marisa”, la varietà protagonista della festa, bella, morbida e raccolta sempre al giusto grado di maturazione.

 

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