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I 5 migliori luoghi per fare trekking vicino a Potenza

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by Giorgia - 22 novembre 2018

Troppo spesso, quando si pensa alle regioni che fanno parte dell’estremità meridionale del nostro Stivale, le si associa esclusivamente a piacevoli giornate di sole e mare, un’ottima offerta gastronomica e l’indiscutibile simpatia dei locali. Oltre a questo, il Sud Italia presenta però anche un valore aggiunto fatto di un mix perfetto di ricchezza dal punto di vista tanto paesaggistico quanto culturale.

Ne è una dimostrazione eccellente la Basilicata, l’antica e gloriosa Lucania sfortunatamente divenuta nel corso degli anni la “perla dimenticata” del nostro Meridione, nonostante ospiti all’interno dei suoi confini 11 aree protette sottoposte a tutela ambientale e naturalistica (di cui fanno parte il Parco Nazionale più esteso dell’intera Penisola, due parchi regionali e un’oasi protetta del WWF, che la rendono di diritto il “Cuore Verde” del Sud), chilometri di spiagge affacciate sia sul versante Tirrenico che su quello Jonico, nonché città d’arte di primo livello a livello mondiale tra le quali spicca Matera (Capitale Europea della Cultura del 2019 e Patrimonio dell’Umanità UNESCO).

Quello che vi proponiamo, quindi, considerando la ricchezza paesaggistica di una regione tuttavia poco riconosciuta e ancora tutta da scoprire, e la crescente popolarità dell’escursionismo negli ultimi anni, è una lista dei 5 migliori luoghi per fare trekking a Potenza, capoluogo, e dintorni. Una guida, insomma, dedicata non solo agli amanti degli sport all’aria aperta con il desiderio di un’esperienza alternativa zaino in spalla, ma anche a tutti coloro che desiderano allontanarsi dal trambusto cittadino.

Giardino degli Dei, Monte Vulture o Monte Pollino? A voi la scelta.



Potenza

Monte Pollino

Il punto di partenza della nostra avventura è Rotonda, un comune ad alta quota in provincia di Potenza dove i più allenati non avranno problemi ad affrontare un trekking di 16 km che li porterà dalla cima di 1573 metri del colle dell’Impiso fino alla vetta del Monte Pollino che, immersa nel verde dell’omonimo parco e innevata anche nei mesi più caldi dell’anno, sfiora i 2248 metri d’altezza. Durante le vostre sette ore e mezzo di cammino, che includono eventuali e probabili soste, vi consigliamo di concentrarvi non tanto sulla meta quanto sulle mille inaspettate sorprese che vi si presenteranno in questa località al confine con la Calabria. Passando per il Sentiero dei Carbonai, per esempio, vi imbatterete in un caratteristico rifugio incustodito situato sulla cima del colle Gaudolino (a 1684 metri sul livello del mare), mentre percorrendo il Sentiero dei Pastori nei mesi più caldi troverete un po’ di relax grazie alla brezza creata dal suo bosco di faggi, dalle cime frondose. Si raggiunge poi il Pollinello, un’area resa famosa per la maestosa presenza del “Patriarca” o “Signore del Parco”, il più antico esemplare di pino loricato della zona. Dopo aver visitato questa tappa intermedia che conduce dritti alla cima del Pollino, fate retromarcia prendendo però questa volta il sentiero che porta al canale di Malevento, il passo che, tra monte Pollino e Serra Dolcedorme, vi riporterà al punto di partenza passando per le verdi distese del Piano Toscano.

Abriola

Prendendo un’auto a noleggio in una delle nostre agenzie strategicamente ubicate nel centro di Potenza, non dovrete fare altro che spostarvi per qualche km in direzione del confine settentrionale della Basilicata per trovarvi in questo comune, letteralmente immerso nel cuore dell’Appennino Lucano. Qui avrete la possibilità di dedicarvi a un trekking vicino a Potenza che potrebbe presentare qualche problema ai meno allenati non tanto per l’inclinazione dei sentieri che lo costituiscono, quanto per la lunghezza dell’itinerario. Con un po’ di pazienza, comunque, percorrerete la strada che collega il pianoro di Piana del Lago (che si trova adagiato sulle pendici del monte Lama) con la cima del Monte Calvelluzzo, ubicata a 1699 metri d’altezza. Durante questo tragitto di sei km tenete gli occhi ben aperti, perché potreste imbattervi in specie di fauna locale, quali lepri, volpi e lupi, del tutto immersi nella magica atmosfera creata dallo straordinario panorama che solo le Dolomiti Lucane e le montagne del Parco del Cilento sono in grado di regalarvi. Una vera delizia per gli occhi e l’anima, prima di tornare con le batterie ricaricate alla monotonia della vostra routine quotidiana.



Potenza

Giardino degli Dei

Sempre abbastanza impegnativo (con i suoi 12 km di lunghezza) ma più accessibile rispetto al precedente, questo trekking situato nel comune di San Severino Lucano trova il suo punto d’inizio nella piazzetta antistante il Santuario della Madonna di Pollino (situato a 1.537 metri d’altezza) e vi porterà a raggiungere la “Grande Porta del Pollino” (punto più elevato della zona con i suoi 1958 d’altitudine) passando per Fosso Iannace, l’impluvio dove scorrono le acque dell’omonimo fiume, il cui corso è sovrastato dalle scoscese pareti di roccia che lo circondano. Dopo aver ammirato l’oscuro bosco di faggi secolari che porta alla radura di Piano Iannace (a 1640 metri sul livello del mare), proseguite ancora un po’ fino alla già nominata Porta, così chiamata per costituire il luogo d’accesso al “Giardino degli Dei” tra le cime della Serra delle Ciavole e la Serra del Crespo, rispettivamente a 2177 metri e 20053 metri d’altezza. Questa località appartenente al Parco del Pollino viene così soprannominata per via del paesaggio idillico che i più avventurosi si trovano davanti agli occhi dopo una bella scarpinata. Ne sono protagonisti assoluti centinaia di pini loricati, che interrompono le verdi praterie d’alta quota che si estendono all’orizzonte fino a imbattersi in scoscese pareti rocciose e le spettacolari distese azzurre del Mar Jonio.

Monte Sirino

Proseguiamo ora con il nostro trekking in Basilicata spostandoci verso il comune di Lagonegro, situato a pochi km dalla costa tirrenica della Regione. Prendendo come punto di partenza la cappella della Madonna del Brusco (a 1066 metri d’altezza) continuate a piedi imboccando un sentiero acciottolato che, lungo poco più di due km e semi nascosto dall’ombra di un folto boschetto di faggi, vi condurrà in circa otto ore e mezza alla cappella di Maria Santissima della Neve, che è ubicata esattamente a 1908 metri sul livello del mare. Nonostante questa salita sia piuttosto intensa e impegnativa, vi assicuriamo che una volta a destinazione potrete godere di una vista da cartolina ed a 360 gradi sulla Basilicata con, da un lato, la vetta del monte Papa (che domina dall’alto dei suoi 2005 metri il paesaggio circostante) e, dall’altro, il Golfo di Policastro.  

Monte Vulture

Spostandoci infine verso l’estremo settentrionale della Basilicata, e più precisamente nel comune di Rionero che si trova al confine con la Puglia, potremo goderci un’escursione di “sole” cinque ore in compagnia di tutta la famiglia e immersi in territori dominati da vigneti. Un trekking, questo, che combina sorprendentemente nell’arco di dieci km zone dove la natura incontaminata la fa da padrona e tanta cultura. Basti solo pensare al suo punto di partenza, l’Abbazia di San Michele Arcangelo che, oltre a ospitare dietro a una bellissima facciata il Museo di Storia Naturale locale, si affaccia sui due laghi di Monticchio, originatisi dai crateri dell’ormai spento Vulture. Per ubicare geograficamente questo vulcano, immaginatevi che funga da immaginaria testa di un corpo sorretto dalla colonna vertebrale dell’antistante Appennino Lucano. La sua cima è senza dubbio il luogo ideale per concludere la vostra esplorazione a piedi della Basilicata; qui troverete il rifugio gestito dal CAI, ubicato a 1326 metri d’altezza e raggiungibile percorrendo un sentiero protetto dalle cime frondose di ampie distese di faggi e castagni.



Potenza


Naturalmente, quelle che vi abbiamo appena presentato non sono che alcuni spunti per aiutarvi ad approfittare il più possibile della bellezza ambientale che fa sì che la Basilicata si distingua a livello nazionale. Oltre a questi, però, ci sono anche tanti altri trekkingdisponibili nelle vicinanze di Potenza coi quali potreste proseguire la vostra vacanza all’insegna del turismo responsabile, in caso vi rimanesse un po’ di tempo libero. A questo proposito, vogliamo consigliarvi, per esempio, l’itinerario di 22 km all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, se voleste ammirare il monumentale Faggio di San Michele, il “vecchietto” locale con i suoi 300 anni d’età. Oppure, l’escursione notturna sul Monte Arioso per dormire sotto le stelle e ammirare la Via Lattea o, da ultimo, il caratteristico trekking di tre giorni del “Signore degli Anelli”, che segue una traiettoria circolare passando per boschi e luoghi storici.

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Articolo di Giorgia

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