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I migliori locali di musica dal vivo di Manchester

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by Giorgia - 27 marzo 2019

Da capitale della Rivoluzione Industriale inglese durante il secolo XIX a nuova meta turistica del Regno Unito, Manchester è una città rivolta costantemente verso il futuro, grazie all’ingente opera di ristrutturazione e riqualificazione che l’ha vista protagonista negli ultimi anni. Oltre alle celebri sfide calcistiche tra lo United e il City e centri ricchi di storia e cultura come la Galleria d’Arte e la Galleria del Costume, il Museo Imperiale della Guerra e il Museo della Scienza e dell’Industria, il secondo centro per dimensioni d’Inghilterra si distingue anche per essere uno delle capitali del divertimento e della musica dal vivo del Vecchio Continente. Basti solo pensare che proprio qui sono nate alcune delle band più influenti di sempre, quali Oasis, Stones Roses, Smiths, Chemical Brothers, Van der Graaf Generator e Hollies.

Se avete quindi voglia di assistere a un concerto di uno degli artisti più famosi della nostra generazione, oppure di uno dei talentuosi gruppi locali emergenti che affollano la città, vi proponiamo a seguire un excursus dei nostri 5 locali preferiti di Manchester. Dopo aver letto la nostra breve guida, non vi rimane che salire sulla vostra auto presa a noleggio in una delle nostre agenzie cittadine per poter raggiungere in men che non si dica uno di questi templi della musica dal vivo:



Manchester

Band on the Wall

Finanziando lavori di ristrutturazione del valore di 4 milioni di sterline (equivalenti a circa 5 milioni di euro), il National Lottery Heritage Fund e l’Arts Council hanno collaborato per convertire una vecchia fabbrica tessile risalente al secolo XIX in uno dei migliori locali di musica dal vivo della Gran Bretagna. Dopo lunghi anni d’abbandono, questo edificio ubicato all’estremità del Quartiere Settentrionale di Manchester è stato infatti completamente riammodernato nel 2009, con la finalità di attrarre le fasce di pubblico dalle esigenze musicali più sofisticate ed esigenti. Così chiamato per l’alto palcoscenico ubicato dietro il bar negli anni ’30, il locale è oggi ben visibile grazie al vistoso equalizzatore a neon situato sulla sua parete esterna, capace d’illuminare a giorno l’area circostante. Non aspettate dunque un secondo a entrare per godervi la specialità della casa: uno dei frequenti concerti jazz che le migliori band a livello locale e nazionale vi propongono. La sua enorme pista da ballo rende però anche il Band on the Wall il luogo ideale nel caso voleste organizzare memorabili feste in compagnia dei vostri compagni di viaggio durante il fine settimana, con ospiti d’eccezione a cadenza mensile come Craig Charles (il presentatore della stazione BBC Radio 6 Music, che propone a un pubblico delle grandi occasioni il suo spettacolo Funk and Soul Club tutto da ballare), DJ Yoda con la sua programmazione variegata, e Marcus Intalex (con un repertorio che alterna classici e novità del genere DnB).

Albert Hall

Al 27 di Peter Street, a due passi dalla Libreria Centrale e il Municipio cittadino, si trova un edificio storico riportato a nuova vita nel 2013, dopo la chiusura del locale notturno Branningans che ne occupava il pian terreno. Pochi erano i nottambuli a conoscenza del fatto che a pochi metri di distanza dalle loro teste, e più precisamente al primo piano della Hall, si trovava una stucchevole cappella dove l’ex-Primo Ministro inglese Winston Churchill tenne un discorso nel febbraio 1950. Fortunatamente, però, il Manchester International Festival e i nuovi proprietari Trof (già responsabili di riportare a nuova luce locali di musica live come il Gorilla e il Deaf Institute) decisero di intervenire per salvare anche questo straordinario esempio di edificio metodista inaugurato nel 1910 grazie alla creatività dell’architetto W. J. Morley. Oggi, la sua cappella è stata convertita in un uno dei più suggestivi auditorium per musica dal vivo del Regno Unito, annoverando ospiti del calibro di Placebo, Suede, Kaiser Chiefs, Beck e Fat Boy Slim. Non appena suonato il primo accordo vi renderete conto che l’acustica, qui, è perfetta, e il senso d’intimità che vi si respira non appena entrati vi darà l’impressione di assistere a un concerto privato, a tu per tu con i vostri artisti preferiti. Tutti da ammirare, inoltre, l’antico e imponente organo che fa da sfondo al palcoscenico, nonché le vetrate colorate che lo abbelliscono contribuendo a creare sempre nuovi e sorprendenti giochi di luce. Approfittate poi del servizio di ristorante, bar e caffetteria offerto al piano terra, per gustarvi una specialità gastronomica inglese prima o dopo l’evento.

Bridgewater Hall

Spostandosi di qualche km rispetto al centro storico (per l’esattezza a Lower Mosley Street) raggiungerete un locale che si presenta allo spettatore con un stile moderno all’esterno ma classico all’interno. Dietro le sue enormi vetrate luccicanti, infatti, si tengono ogni anno oltre 250 concerti (la maggior parte dei quali di musica classica) con artisti di fama internazionale che ripropongono temi di Bach, Beethoven, Strauss e Sibelius, tra gli altri. Oltre a vantare la presenza delle orchestre Hall, BBC Philharmonic e Manchester Camerata come invitati d’eccezione, la Hall ha ospitato negli ultimi anni concerti di artisti come Burt Bacharach, Lisa Stansfield e John Grant, oltre che serate dedicate al jazz, la world music e eventi per tutta la famiglia. Gli amanti della musica, oltre a apprezzare la qualità degli ospiti e la varietà della sua programmazione, non rimarranno di certo delusi dagli alti standard in termini di comfort e acustica. Tutto, al suo interno, è stato pensato nei minimi dettagli per assicurare che un semplice concerto si trasformi in una vera e propria esperienza sensoriale, a partire dall’amplio patio che vi condurrà alla sala vera e propria, munita di comode poltrone, una visibilità e un suono perfetti da qualunque angolazione e un imponente organo a 5.500 canne a rendere ancora più piacevole l’ambiente. Pensate, inoltre, che qualsiasi possibile tipo di rumore o vibrazione proveniente dall’esterno (anche considerando la vicinanza della linea tranviaria) non sarà che un brutto ricordo, considerando che le fondamenta dell’auditorio principale della Bridgewater Hall si ergono su una gigantesca sorgente. Terminato il vostro concerto, non abbandonate la zona senza aver prima scattato una foto al più pregiato esempio di arte pubblica di Manchester; si tratta della Ishinki Stone di Kan Yasuda, una scultura realizzata nel 1996 che si trova ubicata nella Barbirolli Square, la piazza antistante.



Manchester

Gorilla

Dirigiamoci ora verso il 54-56 di Whitworth Street West, sempre in centro, fino a raggiungere uno dei bar più amati della città, che ha sostituito di recente il Green Room, locale di musica dal vivo sperimentale caratterizzato da esibizioni al limite tra leggenda e realtà. Dietro i suoi portoni, nascosti sotto gli archi della linea ferroviaria, vi aspettano due piani arredati con vecchi mobili scolastici e facce sorridenti di hipster all’ultima moda, innamorati dell’arrosto domenicale vegetariano che il Gorilla propone (uno dei più rinomati di Manchester). Il luogo non è però solo un ristorante, ma anche un locale capace di ospitare concerti di piccolo-medie dimensioni, un club di lettura per gli intellettuali ma, anche, trasformarsi all’occorrenza in discoteca. Tra gli eventi più importanti degli ultimi tempi, ricordiamo i concerti di Band of Skulls, Hot Chip, Glasvegas e Morcheeba, con prezzi accessibili che non superano mai le 25 sterline (equivalenti a circa 30 euro). Il Gorilla sarà anche il locale più piccolo per dimensioni di quelli che vi proponiamo, ma non ha sicuramente niente da invidiare ai più affermati della città, potendo tra l’altro vantare, proprio per questa ragione, la possibilità di assistere a concerti di artisti di fama internazionale in un ambiente quasi domestico. 

The Ritz

Chiudiamo con un edificio sorto nel 1927 come sala da ballo in stile Art-Deco e entrato a fare parte della lista dei siti di Grado II nel 1994. Situato nel pieno centro storico di Manchester, e per la precisione su Whitworth Street West, il Ritz è solito ingannare il passante distratto, incapace di immaginarne la bellezza degli interni e l’eredità musicale di cui le sue pareti hanno fatto da testimoni nel corso degli anni. Dopo essere stato a lungo un famoso club, gremito ogni giorno della settimana da studenti alla ricerca di un po’ di divertimento notturno, il Ritz ha iniziato a distinguersi per i concerti di musica dal vivo a partire dagli anni ’50, con spettacoli di artisti quali Frank Sinatra e i Beatles. In tempi meno remoti, numerosi lavori di riqualificazione (l’ultimo dei quali nel 2011) ne hanno rinnovato la capienza fino a 1.500 persone, portandovi a esibirsi, tra gli altri, gli R.E.M. di Michael Stipe, gli Horrors, P.J. Harvey, gli Arctic Monkeys e gli eroi di casa Smiths e Stone Roses. Prima quindi di lasciare Manchester, non perdetevi l’occasione di assistere a uno dei numerosi concerti che il Ritz vi propone, con prezzi piuttosto accessibili che vanno dalle 15 alle 45 sterline (equivalenti a circa 17 e 52 euro rispettivamente).

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Articolo di Giorgia

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