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I siti storici da visitare ad Alghero

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by Hertz - 25 giugno 2018

Alghero è uno dei tanti luoghi in Sardegna dove respirare l’atmosfera delle antiche civiltà che abitavano queste terre. Come capita spesso in Sardegna, la città si rivela la destinazione perfetta per chi è alla ricerca della cultura e della storia del luogo, ma anche di un ambiente ancora incontaminato capace di regalare panorami unici al mondo.

Lasciatevi alle spalle lo stress e la frenesia della vita quotidiana e regalatevi un viaggio in questo pezzo di Sardegna dove predomina il lato autentico di quest’isola. Una volta atterrati all’aeroporto di Alghero, noleggiate un’auto per iniziare ad esplorare la regione. In questo modo potrete raggiungere facilmente ed in completa autonomia tutti i siti storici di interesse, dai nuraghi ai resti neolitici di Anghelu Ruju, senza dimenticare la cattedrale di Alghero.

Il villaggio nuragico di Palmavera

Tra gli oltre 8.000 nuraghi presenti sul territorio sardo, il villaggio di Palmavera è tra i più grandi e tra i più significativi. Il complesso, che risale ad oltre 4.000 anni fa, si trova ai piedi del monte da cui prende il nome, all’interno dell’insenatura di Porto Conte che i romani chiamavano “Baia delle Ninfe”. Per raggiungerlo, da Alghero prendete la strada in direzione Fertilia e successivamente imboccate la SS 127 bis fino a raggiungere il sito.

Il villaggio di Palmavera è formato da diversi edifici: al centro sono presenti due torri costituite da blocchi di pietra calcarea ed arenaria, mentre tutt’attorno si sviluppa una fortificazione di forma pentagonale che comprende diverse torrette. A poca distanza rimangono i resti di circa 50 capanne del villaggio, ma si stima che in origine ve ne fossero oltre 150. Assolutamente da vedere la capanna delle riunioni, che testimonia come questa civiltà avesse già un luogo di dibattito, oltre che di culto. Percorrendo le stradine tra i vari edifici del villaggio, per un attimo dimenticatevi del presente e lasciatevi immergere dall’atmosfera che si respirava nell’età del Bronzo.



La Necropoli di Alghero Ruju

Guidate per circa 10 chilometri nell’entroterra di Alghero fino a raggiungere una piccola pianura attraversata dal fiume Rio Filibertu. Qui si trova il più grande complesso sepolcrale preistorico della Sardegna settentrionale: la necropoli di Alghero Ruju. L’area archeologica è costituita da una zona pianeggiante e da una zona collinare, su cui sono distribuite in maniera irregolare un totale di 38 tombe. All’interno, le pareti sono decorate con rilievi legati al culto dei morti, in particolare delle corna taurine e delle false porte che rappresentavano il passaggio nell’Aldilà. Il colore rosso, derivato dall’utilizzo di ocra, simboleggia invece il colore del sangue nei sacrifici.



La Cattedrale di Alghero

Dopo aver ammirato i resti preistorici di questa terra, vi proponiamo un salto nel tempo fino ad un passato più recente. La Cattedrale di Alghero risale al XVI secolo ed è uno dei monumenti più importanti del centro storico. La costruzione durò diversi secoli, come testimonia la commistione di diversi stili architettonici, anche se quello prevalente è il gotico catalano. La città, lo ricordiamo, è fortemente influenzata dalla cultura catalana, tanto che il suo soprannome è “Barceloneta”, cioè “piccola Barcellona”. La torre del campanile, che spicca per la sua altezza, è tra i simboli della città.

Questi sono solo alcuni dei luoghi che è possibile visitare nella città di Alghero, una destinazione assolutamente da visitare per riscoprire la Sardegna più vera. Per quanto riguarda tutti gli altri, non vi resta che scoprirli di persona…

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Articolo di Hertz

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