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IL RINASCIMENTO A URBINO: EQUILIBRIO ED ELEGANZA

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by Hertz - 23 settembre 2019

Costruita secondo rigorosi principi matematici, Urbino è la perfetta rappresentazione della “città ideale” tanto cara agli artisti rinascimentali. “Luogo dell’anima” secondo il poeta Umberto Piersanti, terra di origine di grandi personaggi come Raffaello e Piero della Francesca, questa città marchigiana offre alcuni dei luoghi più suggestivi e di alto valore storico-artistico del Rinascimento italiano.

Puoi raggiungerla con facilità a bordo dell’elegante Giulia Grand Tour, l’Alfa Romeo personalizzata in esclusiva da Garage Italia per la nostra flotta Selezione Italia, così da regalarti un ingresso degno della bellezza unica di Urbino.

Una visita alla Fortezza Albornoz è la prima cosa da fare per avere uno sguardo d’insieme, ma quali sono i luoghi più rappresentativi del Rinascimento urbinate che non puoi perderti assolutamente?

Palazzo Ducale e la Galleria nazionale delle Marche

Situato in Piazza Rinascimento e definito da Baldassarre Castiglione come “il [palazzo] più bello che in tutta Italia si trovi”, fu la sede del signore d’Urbino e mecenate Federico da Montefeltro, salito al comando dello Stato nel 1444, dopo una sanguinosa congiura che pose fine alla vita del suo fratellastro, Oddontanio.
La struttura è la perfetta rappresentazione del palazzo rinascimentale, concepito non come luogo di difesa come accadeva durante il Medioevo, ma come edificio prestigioso, polo culturale e strumento di ostentazione del potere. Alla sua progettazione lavorarono alcune tra le più importanti maestranze dell’epoca, tra cui il dalmata Luciano Laurana e il senese Giorgio Martini. Questa commistione di diverse influenze appare unita dal comune ideale rinascimentale dell’armonia e della razionalità.

Bisogna sottolineare che la città, prima degli interventi voluti da Federico, era estremamente caotica: nei secoli, infatti, non era mai stata sottoposta ad un piano urbanistico coerente. Il merito del Duca fu innanzitutto quello di averle donato una struttura armoniosa e a misura di uomo e di averla trasformata a propria immagine e somiglianza, quella cioè di un tipico “principe” rinascimentale in perfetto equilibrio tra forza terrena e volontà di elevarsi. Qualcosa che ci riporta alla mente la nostra Giulia Grand Tour, un’auto che celebra il patrimonio artistico italiano e che discende dalla sapiente artigianalità di mani eccelse, unita alle capacità creative di menti impareggiabili. In poche parole, l’auto perfetta con cui scoprire Urbino.

Ma l’edificio è noto anche per un altro motivo, al suo interno infatti è presente la Galleria Nazionale delle Marche, raggiungibile attraverso una grande rampa elicoidale. La galleria in origine era la parte nobile del complesso, destinata a ospitare gli appartamenti del Duca e della sua corte, ora contiene una meravigliosa raccolta di dipinti provenienti da diverse località del Marchigiano e alcune opere secentesche e fiamminghe. Da non perdere La Muta di Raffaello Sanzio, La Flagellazione di Piero della Francesca, La Città Ideale, di autore ancora incerto, e lo Stendardo di Tiziano, da poco riportato all’antico splendore. Ad accompagnare le opere pittoriche c’è poi una cospicua schiera di arazzi, ceramiche e arredi che ti guideranno in un’epoca in cui sanguinose faide famigliari e intrighi di corte regnavano accanto a bellezza e raffinatezza.

Un piccolo aneddoto per stuzzicare la tua curiosità?

Posizionati al centro del piazzale esterno e inizia a parlare: noterai che il volume della tua voce è amplificato. Si tratta di un ingegnoso artificio architettonico pensato per far risuonare in modo chiaro la voce del Duca del Montefeltro durante i suoi discorsi al popolo.

Cattedrale di Santa Maria Assunta

Dopo una breve visita alla chiesa di San Domenico, la cui facciata rappresenta la prima opera architettonica rinascimentale di Urbino, il nostro viaggio continua alla volta della Cattedrale di Santa Maria Assunta.
Eretta nel 1063, anche questo edificio riporta la mano ordinatrice di Federico che ne ordinò a Giorgio Martini la ricostruzione, secondo i criteri che ormai conosciamo. Del progetto quattrocentesco rimane ormai poco, prevale invece lo stile neoclassico su progetto dell’architetto Giuseppe Valadier.

Ma se andiamo più nel dettaglio troveremo delle perle che incarnano lo spirito che permeava il tardo Rinascimento, quando l’armonia stava volgendo verso l’eccesso barocco. L’Oratorio della Grotta, con lo sfarzoso mausoleo del Duca Guidobaldo I di Montefeltro ne è l’esempio più evidente. L’Oratorio conserva anche un’altra opera che denota il passaggio tra le due epoche artistiche, la meravigliosa Pietà scolpita da Giovanni Bandini a metà ‘500.

Quelle di cui ti abbiamo parlato sono soltanto alcune delle meraviglie di Urbino. Il Rinascimento si respira ancora nell’atmosfera luminosa in cui è immersa, tra i dolci declivi che la circondano e che potrai percorrere in libertà noleggiando un’auto Hertz , o perché no la nostra Alfa Romeo Giulia Grand Tour, che farà da perfetta cornice alla tua visita.Cosa aspetti? Cogli al volo le offerte speciali e gli sconti riservati per te da Hertz e vai alla scoperta di Urbino.

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