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La storia dietro la Festa delle luci di Lione

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by Sofia - 25 ottobre 2019

Pur essendo la terza città più popolata della Francia dopo la Capitale Parigi e Marsiglia, Lione non fa ancora parte delle prime scelte dei viaggiatori d’Europa, che le preferiscono spesso mete solo in apparenza dal valore storico-culturale più elevato. Il Capoluogo della Regione sud-orientale dell’Alvernia-Rodano-Alpi è in realtà un centro a misura d’uomo davvero affascinante, anche grazie alla presenza di spettacolari resti d’origine romana, vie e piazze nelle quali si respira ancora l’aria di un passato fatto di tessitori di seta, mercanti e venditori ed è la seconda città transalpina per numero di ristoranti gourmet.



Lione

Il pezzo forte di Lione, adatto a tutte le famiglie e senza il quale la vostra mini-vacanza non potrebbe dirsi completa, è il Festival delle Luci – in programma quest’anno da giovedì 5 a domenica 8 dicembre 2019 –, che attira ogni anno oltre 3 milioni di curiosi provenienti da tutto il mondo. Ecco dunque a seguire una breve descrizione di questo spettacolare evento e alcuni consigli che contribuiranno a rendere la vostra esperienza indimenticabile:

La storia

Nel lontano 1643,i lionesidichiararono che avrebbero reso omaggio alla Vergine se avesse difeso i confini cittadini dalla epidemia di peste che stava imperversando in Francia meridionale mietendo migliaia di vittime. Dopo oltre 200 anni – e per la precisione l’8 dicembre 1852 –, l’inaugurazione della statua promessa sulla collina di Fourvière venne interrotta da un forte temporale. Questo spiacevole evento, comunque, non è che l’ennesimo esempio del fatto che non tutto il male vien per nuocere, avendo dato involontariamente il via alla celebrazione di una delle fêtes più importanti dello Stato. I locali, infatti, attribuirono l’improvviso miglioramento meteorologico che seguì all’intervento della loro Protettrice e accesero all’unisono davanti alle loro dimore candele che illuminarono a giorno la città riunendosi per le vie a cantare e ballare come forma di ringraziamento. Uno spettacolo di gioia e spontaneità forse impensabile al giorno d’oggi, se non fosse per l’aiuto della tecnologia, tramite la quale le candele originarie sono state sostituite da installazioni e giochi di luce modernissimi – quest’anno più di 40.



Lione

Gli hotel migliori

Considerando le dimensioni piuttosto ridotte della città e la nomea a livello internazionale del Festival delle Luci, potrebbe essere un problema trovare una sistemazione, soprattutto nei pressi del centro storico. Tenendo conto che i prezzi medi del periodo sono superiori del 20% rispetto al resto dell’anno, prenotare con largo anticipo è la scelta più indicata, soprattutto se avete intenzione di viaggiare in compagnia di tutta la famiglia. Se potete, concentratevi durante la vostra ricerca intorno a Place des Terraux, il fulcro del quartiere di Vieux-Lyon, caratterizzato da un clima vivace a ogni ora del giorno e della notte ed edifici e monumenti d’epoca rinascimentale davvero emblematici. In alternativa, spostate la vostra attenzione verso le zone di Croix-Rousse e Presqu’île, spettacolari e perfettamente ubicate ma sempre piuttosto costose. Opzione più che valida e comoda è poi quella di prediligere un hotel situato nei pressi di una fermata della metropolitana; potreste infatti servirvene come base in cui parcheggiare la vostra auto a noleggio e proseguire senza preoccupazioni verso il centro facendo affidamento all’efficiente sistema di trasporti integrato locale.



Lione

I luoghi migliori

Anche quest’edizione – una sorta di antipasto delle celebrazioni natalizie – vede piazze, vie, monumenti e palazzi cittadini convertirsi in veri e propri gioielli, grazie alla sapiente opera artigiana di artisti di caratura internazionale. Dipendendo dal tempo a vostra disposizione,  potrete raggiungere un numero variabile di luoghi di primo interesse, sui quali spiccano i “traboules” – i passaggi che collegano gli edifici antichi – il Teatro dei Celestini – con uno spettacolo sincronizzato di musica e luci –, il parco della Tête d’Or, Place des Jacobins e Rue de la République – decorate come da tradizione da lampade formato gigante – e gli argini del Rodano e della Saona; facendovi una passeggiata, infatti, potrete ammirare lo straordinario effetto specchio creato dal riflesso delle luci sui corsi d’acqua. Dirigendovi verso il centro storico – nello specifico in direzione della penisola di Presqu’ile e della Place Bellecour che si trova al suo centro –, salite sulla ruota panoramica Grande Roue per godere appieno di una visione d’insieme sulla città ancor più surreale del solito. Spostandovi verso est al di là del Saona, poi, vi attendono la zona medievale di Vieux-Lyon e Croix-Rousse, entrata a far parte dei beni patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Se non potete prendere parte alle celebrazioni nella loro interezza, cercate di non perdervi per niente al mondo l’ultimo giorno, che coincide con i festeggiamenti dell’Immacolata Concezione. Alle 8 di sera di domenica 8 dicembre, infatti, parte una processione a lume di candela dalla cattedrale di Saint Jean che, proseguendo per la scalinata di Montée des Chazeaux e Jard du Rosaire, giunge sulla sommità della collina di Notre Dame de Fourviere, dove si trova ubicata la basilica omonima che ospita la statua della Vergine.

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Articolo di Sofia

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