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Le migliori 5 cose da fare a Memphis per gli amanti della musica

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by Martina - 06 dicembre 2018

Qualche secondo sarà tutto il tempo necessario per accorgervi, una volta atterrati all’Aeroporto Internazionale di Memphis, che quella che avete di fronte è una città che respira e vive pura musica. È proprio in questo centro bagnato dalle acque del Mississippi che alcuni giganti di Blues, Rock’n’roll e Gospel hanno mosso i primi passi, trasformandosi da comuni sconosciuti in vere e proprie leggende. La “River City” non è infatti solo considerata la casa di Elvis Presley, ma anche di stelle quali Johnny Cash e Aretha Franklyn, che hanno iniziato la loro sfolgorante carriera proprio in luoghi come Beale Street e i Sun Studios.

Così, presentiamo a seguire quelle che per noi sono le 5 migliori cose da fare o i luoghi da visitare a Memphis relazionati con il mondo della musica, affinché gli amanti dei concerti dal vivo e dei leggendari Rock e Blues si innamorino perdutamente della loro esperienza statunitense. Scegliete dunque tra uno dei seguenti e lasciatevi trasportare dalle emozioni durante il vostro viaggio sulle quattro ruote in Tennessee:

 



Memphis

Graceland

Iniziamo il nostro viaggio musicale con un indimenticabile tour tra le mura di una delle residenze del rock più famose al mondo. In questa impressionante villa, avrete l’opportunità di scoprire il dietro le quinte della vita più privata e intima di Elvis, anche grazie a un piccolo aiuto tecnologico capace di riportarvi indietro nel tempo. Iniziate con una visita interattiva servendovi di un iPad e proseguite verso la più grande esibizione dedicate al “Re”, all’Entertainer Career Museum, dove vi troverete di fronte a un prezioso spettacolo fatto di Grammy Awards, i costumi utilizzati durante il '68 Special and Aloha from Hawaii, oltre venti automobili di lusso appartenenti alla sua collezione privata e tanti altri oggetti stravaganti. Se volete saperne di più sul periodo militare del vostro beniamino, proseguite verso l’esibizione Private Presley, mentre per uno sguardo all’epoca pre-fama, dedicate qualche istante alla Tupelo Exhibit, che prende il nome dall’omonima cittadina del Mississippi. Se, invece, voleste approfondire la vostra conoscenza sul magico mondo musicale e tutti i personaggi famosi con cui il “King” aveva a che fare quotidianamente, non potete proprio perdervi “Icons: The Influence of Elvis Presley Exhibit”, con reperti appartenuti ad artisti del calibro di Bruce Springsteen e Jimi Hendrix tra gli altri. Come avrete capito, c’è un tour proprio per tutti i gusti; pensate che durante l’Elvis Week del 2018, la figlia del cantante ha inaugurato l’esibizione “Lisa Marie: Growing Up Presley”, tutta dedicata alla sua relazione con la stella del rock, vista però dagli occhi una bambina.

Rock’n’Soul Museum

Per sottolineare la sua importanza a livello nazionale, basti citare il fatto che questo museo è sostenuto dalla Smithsonian Institution, celebre entità di ricerca e istruzione finanziata dal Governo statunitense. La ragione per tutta questa attenzione è il ruolo di primo piano che la musica, con la sua capacità indiscussa di resistere e abbattere barriere sociali, culturali, regionali, socio-economiche e razziali, gioca da sempre a Memphis. Secondo studi realizzati dalla stessa Smithsonian, l’esibizione “Rock ‘n’ Soul: Social Crossroads” mette in scena il modo in cui l’impatto della musica, nel secolo XX, sulla popolazione americana e mondiale sia stato talmente forte da influenzare addirittura il modo di camminare, vestirsi e pettinarsi delle persone. Aperto tutti i giorni della settimana dalle 10 del mattino alle 7 di sera, il museo è visitabile servendosi di una audio-guida che vi accompagnerà in un viaggio musicale fatto di parole ed estratti di oltre cento canzoni, alla visione di centinaia tra reperti, costumi d’epoca, strumenti musicali e memorabilia appartenute a star del passato più e meno recente. Prima di iniziare il tour, della durata approssimativa di 30-60 minuti, vi consigliamo di sedervi per godervi in tutta comodità un video introduttivo. A questo punto, non vi rimane che iniziare con l’esperienza vera e propria, cominciando con “Rural Culture”, che illustra le tradizioni musicali originarie del profondo sud del Tennessee.

 

Memphis

Beale Street

La vostra vacanza a Memphis non potrebbe proprio considerarsi completa senza una passeggiata serale per questa via, ritenuta una delle più famose ed eccentriche degli States. Tenete a portata di mano la macchina fotografica perché qui ogni occasione è buona per portarsi a casa lo scatto dell’anno, partendo dalla statua che immortala il genio di Elvis accompagnato dalla sua inseparabile chitarra acustica. Luogo adatto a tutta la famiglia durante le ore diurne, Beale Street vede il suo accesso limitato agli under 21 a partire dalle 11 di sera. Una volta arrivati non dovrete fare altro che aspettare un’ora in uno dei suoi tanti ristoranti in stile americano, per potervi godere un concerto di musica dal vivo in uno dei suoi locali - chissà che tra le proposte dei giovani emergenti locali non assistiate allo show del prossimo John Mellencamp. Immaginate per un attimo di tornare indietro di un centinaio d’anni, immergendovi negli stessi anni ’20, ’30 e ’40 che hanno visto i palcoscenici di questa location calcati da artisti quali Louis Armstrong, Muddy Waters e B.B. King. Un vero concentrato di emozioni ed energia musicale allo stato puro in questa strada lunga poco meno di tre km, nella quale non potrete assolutamente perdervi il Beale Street Music Festival il primo fine settimana di maggio di ogni anno e un salto in tutti i suoi dodici bar e locali dedicati alla musica live.

Sun Studios

Chissà se il suo stesso fondatore, Sam Phillips, quando mise per la prima volta piede in questo piccolo locale nell’ormai lontano 1952, avrebbe mai pensato che si sarebbe convertito nel “luogo di nascita del Rock and Roll”. Probabilmente no, almeno fino a quando, due anni dopo, Elvis entrò da quella stessa porta per registrare un singolo per sua madre e terminò con l’essere, indiscutibilmente, uno dei più grandi musicisti della storia recente. Scommettiamo che durante uno dei tour guidati che vi si organizzano quotidianamente dalle 10.30 alle 17.30, alcuni di voi avranno l’impressione di essere accompagnati dallo spirito di uno dei tanti artisti che vi hanno messo piede; tra questi, ricordiamo Carl Perkins, Roy Orbison, Jerry Lee Lewis, Johnny Cash, B.B. King e Gene Simmons, solo per citarne alcuni, perché questa impressionante lista potrebbe davvero risultare interminabile. Anche se lo studio è stato successivamente spostato a Nashville, questa è la sede originaria di uno degli edifici che hanno ricevuto la nomina di “National Historic Landmark” oggi convertito in museo, nel quale potrete scattarvi una foto di fronte al leggendario microfono utilizzato da Elvis per registrare “That’s Alright Mama”. Il tour, comunque, inizia al piano superiore con una guida esperta che, letteralmente innamorata del luogo e della musica, vi accompagnerà alla scoperta dei tanti reperti in esposizione con un vasto repertorio di registrazioni originali d’epoca.



Memphis 

St. Blues Guitar workshop

Chiudiamo con una chicca non solo per chi ama ascoltare musica, ma anche e soprattutto per chi, ispirato dal fermento del luogo, decidesse all’improvviso di convertirsi in chitarrista o volesse migliorare la sua tecnica. In questo laboratorio, originariamente ubicato a due passi da Graceland e più precisamente sulla Elvis Presley Boulevard, ogni chitarra è unica, fatta su misura e completamente artigianale. Il St. Blues Guitar esiste ufficialmente dal 1984 con la creazione della prima “Bluesmaster”, rivista poi tra le mani di personaggi quali Eric Clapton, Bono e Billy Gibbons, tra gli altri; il tutto a confermare la qualità dello strumento. Dopo una lunga pausa durata fino al 2006, varie peripezie che hanno messo a rischio la produzione e un cambio d’indirizzo, il St. Blues è tornato in grande stile, con prodotti esclusivamente progettati e costruiti localmente. Tutte realizzate una a una nel completo rispetto dei migliori standard di qualità, le chitarre sono in grado di soddisfare le esigenze degli strumentisti più esperti, così come adattarsi a chi volesse assicurarsi uno strumento di primo livello per suonare un po’ tra le mura di casa. Scegliendo, comunque, una tra la “61 South”, la “49 West” oppure la “Memphis Edge”, non rimarrete di certo delusi.

Nel caso, poi, aveste a disposizione qualche giornata in più, approfittatene per dedicare un po’ del vostro tempo per raggiungere altri luoghi di culto della musica statunitense servendovi del servizio di noleggio auto che vi mettiamo a disposizione nelle nostre agenzie cittadine. Per esempio, perché non fare un salto allo Stax Museum, il Blues Hall of Fame Museum o il Lafayette’s Music Room prima di tornare a casa? Fateci un pensierino sopra e fateci sapere come vi è andata.

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Articolo di Martina

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