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Oltre il mare, la Sardegna

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by Elisa Maria Giannetto - 17 luglio 2017

Se è vero che la Sardegna, come diceva David Herbert, scrittore inglese dei primi del 900, è “un luogo fuori dal tempo e dalla storia”, vi consiglio un viaggio nell’isola fuori dal solito copione: villaggio e mare, in cui scoprire e stupirsi della diversità che può offrire questo luogo unico al mondo.

Tra gli assortimenti di Hertz, per spostarsi liberamente in questa terra a tratti selvaggia, vi suggeriamo di prenotare una delle vetture della Hertz Fun Collection, sportive, dinamiche e glamour, sono perfette per scoprire le tappe fondamentali del mio itinerario, soprattutto quelle culinarie.

Sono partita da Alghero, nota anche come “la piccola Barcellona” per l’importante influenza Catalana che origina dal XV secolo. Di conseguenza, ho iniziato il giro turistico dai Bastioni Spagnoli e visitato alcune fra le fortificazioni medievali meglio conservate. In un contesto così, la scelta giusta per fare un break è sicuramente una Seada. Questo tipico dolce sardo è preparato friggendo una sfoglia di pasta a base di semola ripiena di Pecorino abbondantemente e ricoperta di miele. Dopo una visita al Museo del Corallo rosso, il piatto che invece vi consiglio è l’Astice alla Catalana, pietanza tipica della città. Il crostaceo è servito bollito, accompagnato da pomodorini crudi, patate, cipolle e condito con olio e limone.

Per la seconda parte della giornata ho organizzato un itinerario alternativo: zainetto in spalla e merenda al sacco, sono salita in auto, diretta verso Porto Torres, affacciata sul mare al centro del golfo dell’Asinara è una delle maggiori città del nord Sardegna, porta d’accesso al Sassarese, centro dal glorioso passato, romano e medioevale, con attrazioni naturalistiche e culturali. Un traghetto mi ha condotto verso l’isola dell’Asinara, con una popolazione di un solo essere umano circondato da una comunità di asini albini. Un tempo sede del carcere di massima sicurezza, dal 1997 è un Parco Nazionale che può vantare una natura incontaminata come pochi altri luoghi del Mediterraneo. Sulla via del ritorno vi suggerisco vivamente il ristorante “Li Lioni”, per un assaggio del delizioso pecorino alla brace.

Il giorno dopo la mia bussola si è spostata verso sud, destinazione Bosa, dove ho gustato lo scenario spettacolare offerto da una delle strade costiere più belle d’Italia. Il suggestivo borgo è noto per le tinte accese delle sue case colorate dominate da un imponente castello medievale. La sua eccellenza gastronomica è l’ecotipo locale della Malvasia che regala un vino più unico che raro.

Ho concluso il mio itinerario viaggiando verso sud per non perdermi uno dei più grandi spettacoli offerti dalla natura: l’immensa colonia di Fenicotteri rosa che si riposano nelle placide acque dello Stagno di Cabras. Questo piccolo borgo è noto anche per la Bottarga di muggine. Al ristorante “Il Caminetto” si può gustare grattugiata sulla pasta o tagliata a fette sottili e accompagnata da sedano e olio d’oliva.

Cosa testimonia dunque il mio tragitto, grazie Hertz, in Sardegna non c’è un punto di partenza e uno di arrivo, ma ogni tappa è un viaggio unico e completo.

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Articolo di Elisa Maria Giannetto

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