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Per chi ama viaggiare il Molise esiste, eccome!

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by Elisa Maria Giannetto

A volte le mete che non sono prese in considerazione sono quelle che meritano di più: è il caso del Molise, la regione meno visitata d’Italia. Strano a dirsi, considerando che il territorio ha tutto ciò che un amante del viaggio può desiderare: mare pulito, montagne incontaminate e peculiarità locali, come ad esempio il vicolo più stretto d’Italia, Rejecelle, nell’antico borgo di Termoli, o lo spettacolo del sole che tramonta sui Trabocchi, antiche macchine da pesca sorrette quasi miracolosamente da una ragnatela di cavi ed assi.

Un paesaggio vario e incontaminato dunque, con altrettanta qualità e varietà nel cibo, elemento sempre fondamentale quando si va in vacanza.

Dall’ottima carne di pecora e di agnello, cucinata in particolare a Bojano, ai piedi del Maltese, alle zuppe di pesce di Termoli, piccola cittadina sull’adriatico, riconosciute dagli esperti come le più buone d’Italia, fino ai Mostaccioli molisani, tipici dolci con miele, cacao, caffè, mandorle e chiodi di garofano. A tal proposito suggeriamo le pasticcerie di Isernia, fiorente città sannitica dell’entroterra, un tempo municipiuum romano di cui mantiene ancora le testimonianze storiche.

La cucina della regione è quindi adatta a soddisfare qualsiasi tipo di palato, ma non è tutto, perché oltre ad offrire prodotti caratteristici anche delle regioni confinanti, il Molise offre piatti tipici che non si trovano nel resto della penisola, nati grazie alle minoranze che abitano nella provincia di Campobasso: da quella Albanese a quella Croata, unica in Italia.

In particolare segnaliamo l’appetitoso Gjimave, piatto della comunità Arbereshe, ovvero gli albanesi italiani, che arrivarono nel XV secolo ripopolando la zona dopo il terremoto del 1456.

Il piatto è a base di squisita carne d’agnello, stufata e rosolata, alla quale viene aggiunto durante la cottura brodo e uovo sbattuto con prezzemolo, sale, pepe macinato e formaggio grattugiato. La tradizione italiana ha poi modificato la ricetta originale aggiungendo il pomodoro al posto del brodo e utilizzando il parmigiano come formaggio, sfornando un piatto unico nel suo genere, dove la nostra cultura incontra quella dei Balcani. Il Gjimave più buono può essere apprezzato nei quattro comuni di etnia albanese: Campomarino, Portocannone, Ururi e Montecilfone, ancora meglio se preparato da una da una nonna arbereshe.

Dalle strade dei piccoli borghi medievali fino a quelle del litorale adriatico, per viaggiare in questi luoghi e apprezzarne anche le tipicità culinarie, ci vuole una macchina sportiva e pronta all’azione, come quelle che propone la Hertz Fun Collection, dove puoi scegliere il modello più adatto alla tua personalità e raggiungere il Molise, meta di pochi, ma sicuramente buoni intenditori.

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Articolo di Elisa Maria Giannetto

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