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Perché Baltimora è considerata il faro culturale del Maryland

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by Margherita Ragg - 23 agosto 2019

Baltimora, la località che ha dato i natali a “The Star-Spangled Banner” – inno nazionale statunitense portato sulle grandi scene del rock da Jimy Hendrix –, è conosciuta come uno dei centri più contraddittori e sfavoriti dal punto di vista economico del Maryland. Comunque, nonostante queste evidenti differenze sociali, Baltimora è stata in grado di risorgere a nuova vita negli ultimi anni grazie a una scena culturale tanto frizzante quanto affascinante, capace di renderla una delle mete turistiche più amate negli Stati Uniti.  



Baltimore

Soprannominata “la città dei quartieri” – per via delle centinaia di zone diverse che la costituiscono, ognuna delle quali con caratteristiche uniche e ben distinte –, Baltimora potrebbe sembrare una città complicata da visitare. Invece, con un po’ di organizzazione previa e facendo affidamento al servizio di noleggio auto che le nostre agenzie locali vi mettono a disposizione, vi renderete conto che la sua  ricchezza è tale da renderla il faro culturale del Maryland. 

Basti citare la grande varietà di artisti che Baltimora ha prodotto nel corso degli anni e che, con i loro lavori eclettici, hanno contribuito a renderla grande e darle visibilità agli occhi del mondo. Per esempio, lo scrittore e regista cinematografico John Waters, che proprio nelle sue vie ha deciso di ambientare le principali scene di classici del grande schermo quali “Molteplici maniaci”, “Pink Flamingos” e “Agitazione femminile”, l’ha descritta come un luogo fuori dal comune, violento e allo stesso tempo grottesco.



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La scrittrice Anne Tyler, invece, che tra l’altro ha vinto il Premio Pulitzer nel 1968, ha ambientato la maggior parte dei suoi romanzi proprio a Baltimora, seguendo e raccontando la storia e l’evoluzione di una famiglia del luogo. Tra questi, ricordiamo “Ristorante Nostalgia”, Lezioni di respiro” e “Per puro caso”. Nel campo della televisione, poi, distacca David Simon, con la sua serie “The Wire” andata in onda sul canale HBO statunitense dal 2002 al 2008 e centrata sul tema del traffico di droga nel Maryland e in città in particolare.

 

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Ancora, tante sono le aree amate dai turisti alla ricerca di attrazioni capaci di soddisfare la loro sete di cultura. Iniziando con il Mount Vernon, ben visibile grazie al dominio sul paesaggio circostante della colonna dorica Washington Monument; pezzo pregiatodella zonaè il Walters Art Museum che, aperto al pubblico dal 1909, raccoglie il meglio di 55 secoli di storia dell’arte. Il quartiere di Charles Village, invece, si propone come la scelta perfetta per una serata alternativa all’insegna della musica e del divertimento. È qui, infatti, che è situato The Ottobar, il più famoso locale di piccole dimensioni in città per assistere a un concerto dei migliori gruppi esordienti della zona o a spettacoli di teatro e burlesque.

Dirigetevi invece al Station North Acts and Entertainment District per visitare il sempre attivo Maryland Institute College of Art, il cinema The Arts – unico nel suo genere per proporre film classici e stranieri all’interno delle cabine di una funivia – e scattare qualche foto ricordo agli splendidi murales che impreziosiscono le sue vie.

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Articolo di Margherita Ragg

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