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Prelibatezze assolutamente da provare in giro per l’Italia

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by Roberto - 12 aprile 2017

Non c'è nulla in Italia, che non possa essere risolto semplicemente mangiando. Tutti sappiamo l'importanza che diamo al cibo e quanto siamo affezionati alla buona cucina.

Tra ricette tradizionali e sperimentazione, sempre più cuochi creano delle vere e proprie meraviglie culinarie che vale la pena di provare. Tali prelibatezze diventano la vera ragione per scegliere una destinazione piuttosto che un'altra.

Ciò che vi proponiamo in questa guida è di accompagnarvi in tour gastronomico su quattro ruote in giro per la nostra penisola. Scoprite e provate con mano – o meglio, con bocca – alcuni piatti regionali della tradizione italiana.

La nostra selezione è ricaduta su 13 specialità, che potrete incontrare percorrendo lo stivale e che vi invitiamo a provare.

Frico friulano

Se avete in mente di perdere qualche chilo, rimandate di qualche giorno.

Il perché lo avrete già ben chiaro all’inizio della vostra avventura gastronomica, quando vi troverete a Triestedavanti ad un abbondante piatto di Frico a base di formaggio, patate e burro.

Le sue origini risalgono al secolo XV, quando i contadini ed i boscaioli iniziarono a farne uno dei piatti principali della loro dieta, vista l’economicità degli ingredienti.


Frico friulano

Moeche veneziane

Spostiamoci ora verso l’antica Repubblica Marinara di Veneziaper assaporare uno dei suoi prodotti tipici.

Ovviamente, visto il glorioso passato, non poteva che essere una specialità di mare, semplice quanto squisita.

Si tratta di piccoli granchietti fritti, che potendosi mangiare interi, sono perfetti per un assaggio veloce e costituiscono un vero e proprio street food.

Tortellini

Tra realtà e leggenda, l’esistenza di questa pasta in brodo fatta a mano è accertata già a partire dalla metà del secolo XVI.

Il suo ripieno è buonissimo, con lombo di maiale, prosciutto crudo, mortadella, parmigiano e noce moscata. Venne reso ancor più irresistibile nel secondo dopoguerra grazie al condimento con panna, seppur scatenando le ire dei tradizionalisti. Sì, perché il vero tortellino di Bologna è solo in brodo.

Piadina romagnola

Niente è più tipico, gustoso ed economico che mangiarsi una piadina in riva al mare, d’estate, con gli amici e una bevanda fresca.

Chi non ricorda di essere stato a Riminida bambino con la propria famiglia e aver gustato una piadina in compagnia?

Farina e strutto sono il segreto del suo impasto, che viene arricchito dal sapore di rucola, prosciutto crudo e mozzarella.


Piadina romagnola

Cotoletta alla milanese

Tante sono le rivendicazioni riguardanti questa pietanza: tutti la vogliono. Non solo gli austriaci comandati dal kaiser Francesco Giuseppe, ma anche i meneghini, pronti a combattere con i denti.

La leggenda vuole, però, che la celebre cotoletta di vitello intinta nell’uovo, impanata e fritta nel burro, sarebbe nata a Parigi ed esportata a Milano col nome di “cotoletta rivoluzione francese” a metà del secolo XVIII.


Stocco all’anconetana

Piatto a base di stoccafisso cucinato con sedano, cipolla, carote e pomodori, insaporito con abbondante olio d’oliva e accompagnato da un contorno di patate.

Tanto tipico quanto delizioso: dal 1997 esiste una competizione annuale ad Ancona che ha l’obiettivo di premiare il ristoratore che prepara il miglior stoccafisso.


Ancona

Panino con il lampredotto

Siccome tutti conoscerete già la celebre e omonima fiorentina di Firenze, abbiamo deciso di parlarvi del più economico e “alla mano” panino con il lampredotto.

Una parte dello stomaco del bovino che ha la particolarità di essere bollito in acqua e aromatizzato con pomodoro, sedano, prezzemolo e cipolla.

Cacio e pepe

Primadonna indiscussa della tradizione culinaria povera della nostra capitale, questa pasta inizia già a prepararsi nel secolo XVIII.

Come testimonia Goethe durante i suoi viaggi a Roma, gli ingredienti sono davvero pochi e semplici: acqua, pepe e formaggio di pecora stagionato da grattugiare a fine cottura.

Arrosticini

Chiamati in dialetto locale rustell’ o arrustell’, questi deliziosi spiedini di carne di pecora o più comunemente castrato sono oggi giorno famosi in tutta Italia.

A Pescara, approfittatene per farne una scorpacciata: gustatevi i pezzetti di carne alternata a piccoli tocchetti di grasso sfilandola dal bastoncino con i denti, e non dimenticate di accompagnarla con una buona fetta di pane artigianale.


Pescara

Friselle pugliesi

A Bari ed in tutta la regione troverete una specialità che non ha niente da invidiare alla celebre piadina romagnola, anzi.

Del suo impasto di grano duro farcito in diversi modi – olio e sale, origano, pomodoro, tonno e fagioli tra gli altri - se ne hanno tracce sin dal periodo delle Crociate verso la Terra Santa.

Pizza

Tralasciare la pizza dalla nostra lista di prelibatezza italiane sarebbe un vero e proprio insulto. Ecco perché non potete fare a meno di passare da Napolie provare l’unica ed originale regina delle pizze: la Margherita.

Il suo nome deriva dalla moglie di re Umberto I, che nel 1889, durante la sua permanenza partenopea, volle provare la specialità locale. È così che il più abile pizzaiolo dell’epoca, Raffaele, inventò la Margherita e gliela dedicò in tutta la sua semplicità: impasto, pomodoro e mozzarella.

Focaccia di Recco

Questo prodotto tipico della tradizione ligure è molto più che un cibo di strada locale, basti pensare ai documenti risalenti al secolo XII che testimoniano la sua preparazione per i crociati in partenza da Genovaverso la Terra Santa.

L’impasto della focaccia viene preparato utilizzandola farina di grano duro macinata a pietra, e la farcitura consiste in crescenza o stracchino.


Genova

Gianduiotti

Giungiamo ora all’antica Capitale del Regno d’Italia, Torino, e cambiamo portata, concludendo con un dolce.

La storia di questi squisiti cioccolatini inizia nel 1852, quando i Caffarel, per necessità dovuta al periodo di recessione economica italiana durante il Risorgimento, decidono di lanciare sul mercato un prodotto innovativo. Meno cacao e più nocciola, che va a costituire l’anima del gianduiotto.

Considerate le prelibatezze che vi abbiamo presentato come una sorta di lista base delle specialità gastronomiche più caratteristiche e rappresentative di alcune regioni e città italiane.

Attenzione però, se non volete rimanere con l’acquolina in bocca, controllate le nostre offerte per l’autonoleggio in Italia in modo da non essere mai troppo distanti dalle specialità culinarie locali.

 

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Articolo di Roberto

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