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San Siro: la storia di un tempio del calcio

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by Margherita Ragg - 25 ottobre 2019

Si può affermare senza troppe esitazioni che mentre Roma è la Capitale d’Italia e il fulcro della sua politica, Milano ne è invece il centro economico e della moda principale, oltre a non averle nulla da invidiare in quanto alla varietà artistica, culturale e gastronomica che propone. Il Capoluogo lombardo, che vive e lavora all’ombra della “Madunina” ospita infatti il celebre Duomo del 1386 – la Cattedrale in stile Gotico di maggiori dimensioni al mondo – l’Ultima Cena di Leonardo – situata entro le mura dell’ex-refettorio del convento adiacente al santuario di Santa Maria delle Grazie – e il Teatro alla Scala – splendido esempio d’architettura neoclassica risalente al 1778 dedicato a eventi d’opera di primo piano a livello internazionale. La “Città Ambrosiana” è anche il luogo migliore in cui concedersi un po’ di divertimento serale con gli amici più cari, magari facendo una passeggiata sui Navigli – ex-area portuale ricca di locali e ristoranti dopo i lavori di riammodernamento e ristrutturazione portati a termine di recente dal Comune – e qualche ora di shopping per le boutique di lusso di Galleria Vittorio Emanuele II. Per raggiungere tutte queste attrazioni in men che non si dica e all’insegna della comodità, non dovrete fare altro che fare affidamento al servizio di noleggio auto che le nostre agenzie locali vi mettono a disposizione.



Milano

Milano, comunque, non è neanche da meno in quanto agli eventi sportivi che vengono organizzati sul suo territorio; lo sanno bene i tifosi di calcio, che considerano all’unisono lo Stadio di San Siro come un vero e proprio tempio calcistico. Ciò che riportiamo a seguire sono i punti principali riguardanti le vicissitudini vissute a partire dalla sua fondazione e le previsioni per il futuro prossimo.

Attualmente di proprietà del Comune, San Siro – riprendendo direttamente il nome al quartiere di Milano in cui si trova ubicato – fu inaugurato nel 1926, vedendo il suo nome convertito nel 1980 in Giuseppe Meazza in onore di quello che, a detta di molti, è tuttora il miglior giocatore italiano di tutti i tempi. Indimenticabili le “Notti Magiche” di Italia ’90, con la DFB tedesca, selezione vincitrice del titolo mondiale, a disputare ben 5 incontri su questo campo. Per non parlare poi, dell’ineguagliabile Inter targata Josè Mourinho, vincitrice del “Triplete” composto da Scudetto, Coppa Italia e Champions League nella stagione 2009/2010. Da non dimenticare su sponda opposta – e chi potrebbe farlo – le prodezze del Milan da sogno messo a disposizione dalla seconda parte degli anni ’80 dell’ormai passato secolo XX dall’ex-Presidente Berlusconi ai vari allenatori Sacchi, Capello, Ancelotti e Zaccheroni; Maldini, Van Basten, Gullit e Baresi non sono che alcuni dei nomi più memorabili di quegli anni d’oro. Nel 2001, poi, proprio qui si è disputata la finale di Champions League tra Bayern Monaco e Valencia, con vittoria finale dei campioni tedeschi ai calci di rigore per 5-4, dopo un pareggio per 1-1 registrato al termine dei tempi regolamentari.



Milano

Nei primi mesi del 2019, dopo un lungo periodo di discussione, i dirigenti delle squadre di casa Inter e Milan si sono riuniti ancora una volta fino a giungere al comune accordo – notizia in grado di spezzare i cuori di migliaia di tifosi locali – che la struttura, quasi centenaria, è in rovina e in uno stato non più ristrutturabile. L’unica possibilità, a breve, sembrerebbe quindi essere il suo abbattimento – si parla di un momento ancor non precisato con esattezza incluso però tra 2023 e 2026 – e sostituzione con un’arena più moderna e funzionale. Secondo le previsioni attuali, il progetto avrebbe un costo approssimativo di 600 milioni di euro – finanziabili in parte facendo affidamento ai diritti sul nome che apporterebbero un’entrata annua equivalente a circa 25 milioni d’euro. Per quanto riguarda la sua conformazione, invece, si parla di una riduzione della capienza attuale di 20.000 unità che lo porterebbero a contenere fino a un massimo di 60.000 spettatori a sedere, che godrebbero però non solo di una visuale ma anche di un comfort nettamente migliore. Inoltre, le due squadre locali, attualmente affittuarie, diventerebbero proprietarie dello stadio più innovativo d’Europa, progettato basandosi sul modello del Mercedes Benz Arena di Atlanta e il MetLife di New York e nel rispetto dello skyline milanese circostante – in questo senso, si pensa di interrare le sezioni del prato e del primo anello per ridurre l’impatto ambientale.



Milano

Tutta quest’aria di cambiamento, però, non deve spaventare i tifosi di sempre, che si chiederanno senza dubbio a quante partite delle loro squadre del cuore dovranno rinunciare e dove verrà aperta la nuova struttura. In quanto al primo dubbio, si ipotizza che questa potrebbe sorgere in due appezzamenti situati di fianco allo stadio attuale; inoltre, è stato assicurato che solo al termine dei lavori di costruzione il Meazza sarà demolito e perciò, fino a quel momento, risulterà normalmente accessibile come di consuetudine.  

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Articolo di Margherita Ragg

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