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Sapori e tradizioni autentiche di Modena

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by Conrad - 10 marzo 2017

Con il suo Duomo e la Ghirlandina entrati a far parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO, Modena si propone come una meta imperdibile per gli appassionati di arte e storia. Come se questo non bastasse, la città di Pavarotti è ben nota per avere dato anche i natali ai sapori e le tradizioni più autentiche della cucina emiliana.

Con i suoi tortelli, cappelletti, gnocco fritto e tigelle, aceto balsamico e zampone, Modena mantiene inalterata la sua importanza a livello nazionale in campo culinario, risultando uno dei luoghi più amati dagli italiani. È per questo che vi consigliamo di noleggiare un’automobile per esplorare Modena e seguire la nostra guida per andare alla scoperta dei luoghi e degli eventi più caratteristici e rappresentativi del patrimonio tradizionale modenese.

Museo del Balsamico

Vinager Modena

Come non iniziare proprio dall’aceto, uno dei prodotti d’origine controllata del territorio modenese? In particolare, il Balsamico proviene dal comune di Spilamberto e ad esso è dedicato l’omonimo museo in cui tra un assaggio e l’altro vi verranno spiegati nei minimi dettagli il processo di lavorazione e la storia di questo pregevole prodotto alimentare invidiatoci in ogni parte del mondo. Trovare la struttura non sarà difficile: si trova proprio sulla strada principale che da l’accesso al centro.

Rocca di Vignola

Tra un delizioso piatto e l’altro, continuiamo la nostra visita di Modena e provincia spostandoci di qualche km verso Vignola, la cui rocca è un vero e proprio gioiello architettonico. Costruita nel Medioevo e adibita a fortezza militare fino al secolo XV, fu trasformata in residenza di lusso dalla famiglia Contrari in epoca successiva. Il suo recente restauro la rende oggi visitabile nella sua completezza e le sue opere più significative sono il ciclo pittorico che adorna le pareti del piano terra e del primo piano un omaggio ai Contrari e la Storia di Cristo nella Cappella. 

Savignano sul Panaro

La scoperta della provincia di Modena ci porta poi in questo bellissimo borgo medievale posto su una collina da cui si può ammirare una straordinaria vista sul sottostante fiume Panaro e la valle. Dopo un po’ di natura ed aria aperta è ora di dirigerci verso il Museo dell’Elefante e della Venere, che regala a tutti i visitatori la vista dei resti di un mammut del Pleistocene inferiore e della Venere di Savignano, una statua antica di 30.000 anni.

Museo del prosciutto e dei salumi di Parma

Parma ham

No, non ci siamo dimenticati – e come avremmo potuto – di uno dei prodotti più prelibati della regione. Stiamo parlando del “re dei salumi”, il prosciutto crudo di Parma che viene omaggiato in questo museo situato in località Langhirano. Qui potrete scoprire non solo il suo processo di produzione ma anche quello di tutti gli altri insaccati tipici del territorio. Non preoccupatevi, perché dopo tanta teoria non rimarrete a bocca asciutta e potrete assaggiare lo squisito prosciutto di Parma sul posto.

Considerata da molti la più grande risorsa gastronomica a livello nazionale, l’Emilia Romagna è una terra tutta da scoprire e la maniera migliore per assicurarvi un viaggio che combini cultura e buon cibo è sicuramente quella di visitarla in automobile.

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Articolo di Conrad

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