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Se per te i gigli sono solo fiori delicati, non sei mai stato a Nola

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by Hertz - 20 giugno 2018

Ci sono feste di paese che, ancora oggi, seguono tradizioni antiche di mille anni.

Alcune possono apparire assurde, anacronistiche, e viene da chiedersi: siamo nel 2018, come fanno a resistere?

Sono proprio le loro caratteristiche insolite a tenerle in vita. È il loro fascino suggestivo a renderle immortali. 

In un comune di 35.000 abitanti, tra Napoli e Avellino, ogni anno si svolge proprio una di queste feste storiche: la Festa dei Gigli. Sei pronto? Prepara le valige e parti con un'auto Hertz della Selezione Italia By Fun Collection, ti bastano 30 minutidi guida dall'aeroporto di Napoli per raggiungere Nola e assistere allo spettacolo. 

Nel 431 d.C., il vescovo di Nola Paolino venne liberato dai Visigoti, dopo 20 anni di prigionia. Quando fece ritorno in città fu accolto con gioia dagli abitanti, che, in suo onore, tenevano in mano dei gigli. Quel giorno nacque appunto la Festa dei Gigli, che quest'anno cade domenica 24 giugno.

La tradizione si è evoluta nel tempo e i gigli usati oggi sono strutture in legno alte 25 metri, con una base quadrata di 9 metri di ampiezza per circa 30 quintali di peso. Insomma, enormi!

8 obelischi mastodontici, realizzati da maestri artigiani locali durante tutto l'anno, con decorazioni che richiamano soprattutto temi religiosi e storici.

Ogni Giglio prende il nome da una delle antiche corporazioni delle arti e mestieri: Ortolano, Salumiere, Bettoliere, Panettiere, Beccaio, Calzolaio, Fabbro e Sarto. 

La cosa più incredibile? Vengono sollevati e manovrati a spalla da 128 uomini, chiamati "cullatori", che insieme costituiscono la cosiddetta “paranza”.

Nella mattinata di domenica, gli abitanti di Nola si animano e i Gigli vanno in processione nel punto nevralgico della città, piazza Duomo, dove ricevono la benedizione del vescovo. Dal pomeriggio all’alba del lunedì, potrai assistere a prove di abilità e forza da parte dei cullatori in tutto il centro storico, al ritmo di brani della tradizione partenopea. 

Troverai stand pieni di prodotti gastronomici locali, dove vengono organizzati pasti per raccogliere fondi destinati all'organizzazione della festa. 

Se non sei ancora convinto, nel 2013 la Festa dei Gigli è entrata a far parte del Patrimonio orale e immateriale dell’umanità dell’UNESCO. Cosa aspetti? Mettiti al volante delle nostre auto e vai alla scoperta delle tradizioni che rendono l'Italia un paese unico.

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