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Sicilia: viaggiare con più gusto

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by Hertz - 12 luglio 2017

Mi sono sempre chiesto come fare a vivere un nuovo luogo come uno del posto. Con Hertz ho sperimentato che è possibile scoprire non solo le mete puramente turistiche, ma anche quelle meno conosciute che solo una conoscenza approfondita e duratura del territorio può offrirti. Ecco perché il mio ultimo viaggio in Sicilia è stato il più straordinario. Atterrato all’aeroporto di Palermo ho scelto di noleggiare un’auto della Fun Collection di Hertz, la Opel Cascada. Dinamica e sportiva è perfetta per preparare le pupille gustative verso un itinerario che sono certo saprà ingolosire anche voi.

1. Il mio tour siciliano inizia proprio ha inizio da Palermo, dove si può gustare una ricca colazione presso la “Pasticceria Cappello” maestri pasticceri dal 1940 diventati famosi e apprezzati, oltre che per i classici e intramontabili cannoli e cassate, anche per la Setteveli. La ricetta della Setteveli è segreta ma è visibilmente composta da sette strati di cioccolato diversi. E’ proposta anche in diverse varianti, al pistacchio o ai frutti di bosco, ma l’originale è quella che preferisco. Buona da gustare già a colazione saprà darti la giusta energia per visitare la maestosa Cattedrale di Palermo e apprezzarne l’eclettico stile stile arabo-normanno. Una breve camminata è tutto quello che ti separa dal mercato di Ballarò, dove fra le urla concitate dei venditori lo sguardo potrà spaziare fra i coloratissimi banchi traboccanti delle delizie locali. A tal proposito, ti suggerisco di assaggiare un classico esempio di street food palermitano come le Panelle: frittelle di farina di ceci servite solitamente in mezzo alla Mafalda, una forma di pane ricoperta da semi di sesamo.

2. La prossima destinazione che consiglio è San Vito Lo Capo, raggiungibile in circa due ore di viaggio. Il piccolo borgo di pescatori è giustamente considerato la capitale italiana del couscous come testimonia il Cous Cous Fest che, ogni ultima settimana di settembre, vede sfidarsi gli chef da tutto il bacino del Mediterraneo contro i cuochi locali. In qualsiasi altro momento dell’anno, la versione siciliana a base di pesce è la scelta d’obbligo. E se desideri esplorare il lato più selvaggio della Sicilia, la Riserva dello Zingaro ti accoglierà con chilometri di spiagge deserte e acque incontaminate dalle sfumature turchesi.

3. Il giorno dopo, non posso che suggerire la splendida strada panoramica che costeggia la selvaggia costa del Capo, il modo ideale per mettersi in viaggio verso Trapani. Qui è ora di lasciare la macchina per un altro mezzo, ovvero la Funivia che conduce a oltre 700 metri d’altezza fino al borgo medievale di Erice, dove godere di una magnifica vista delle Egadi. Da non perdere poi è uno dei più tipici souvenir gastronomici locali: un trancio di lattume o figatello di tonno sotto sale: un modo gustoso di condire un piatto di pasta e un ottimo argomento di conversazione con i tuoi ospiti a tavola, fidatevi!

4. Infine vi invito a percorrere la strada per Marsala: scenari quasi lunari, fra innumerevoli saline e mulini a vento. La città è nota per il suo vino dolce tanto apprezzato dagli inglesi, considerato un’ottima alternativa al Porto. Detto questo, parcheggiata l’auto, è il momento di prepararsi a iniziare un vorticoso giro di degustazioni offerte dalle tante case vinicole locali. La mia preferita è quella delle Cantine Donnafugata, ospitata all’interno delle maestose sale scavate nella roccia di tufo, con una selezione di cinque etichette locali abbinate ad altrettante specialità della cucina locale, insieme a un assaggio di olio d’oliva da alberi millenari.

Perché dunque vi consiglio questo viaggio? Perché per esperienza personale posso assicurarvi che questo itinerario da Palermo a Marsala è un percorso che sa regalare  emozioni e gusto lungo tutte le tappe e le soste tra questi due snodi fondamentali.

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