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UN ASSAGGIO DI FERRAGOSTO ITALIANO.

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by Hertz - 02 agosto 2019

È stato inventato dall’imperatore Augusto nel 18 a.C. per accattivarsi la simpatia e la benevolenza dei romani, concedendogli una pausa dal lavoro e un po’ di meritato relax. Di cosa stiamo parlando?

Di uno dei miti italiani per eccellenza, che si ripete ogni anno il 15 di agosto in tutto il paese. Quel giorno, da nord a sud, indistintamente, orde di italiani accaldati sono impegnati nella preparazione e nella cottura di carni alla griglia, verdure, panini, pizze, insalate di riso, paste al forno, e chi più ne ha più ne metta, in località montane, lacustri o marittime, alla ricerca di un utopico relax, generando invece perlopiù un simpatico, disordinato e divertente caos.

È il nostro Ferragosto e, come ogni buona festa che si rispetti, ha le sue tradizioni gastronomiche, che variano secondo il luogo in cui ti trovi.

Vediamone insieme alcune, in un tour dei sapori da nord a sud dell’Italia.

Margheritine di Stresa (Piemonte).

Hai presente la storiella della pizza Margherita dedicata a Margherita di Savoia? La regina deve essere stata una grande gourmet se anche questi friabilissimi biscottini hanno preso il nome da lei. Comunque sia, ai reali sabaudi, Margherita su tutti, piacquero così tanto questi pasticcini inventati da Pietro Antonio Bolongaro nel 1857, che li vollero ogni anno come dessert dei loro pranzi ferragostani. Il segreto della loro fragranza? L’impasto setacciato e ridotto in farina. Puoi gustare questi dolcetti sulle rive del Lago Maggiore, magari con un buon caffè, pensando alla regina.

 

Biscotto di Mezz’agosto (Emilia Romagna).

Ecco un altro dolce che per il giorno di Ferragosto va alla grande. Si tratta di un biscotto a forma di ciambella, aromatizzato all’anice e ricoperto da una glassa di zucchero e liquore. Un dolce che nella tradizione veniva preparato o per annunciare matrimoni, oppure come regalo per i ragazzi freschi di cresima.

Ma era anche la merenda dei contadini impegnati nella mietitura del grano. Che dire, beati noi che possiamo gustarlo così, semplicemente per deliziareil nostro palato!

 

Piccione arrostito (Toscana).

Un adagio popolare afferma: “per Ferragosto, piccioni e anitre arrosto“. Se vuoi assaggiarlo devi passare il tuo 15 di agosto in Toscana, dove il piccione viene usato per farcire la finocchiona, l’insaccato più famoso di queste zone, aromatizzato al finocchietto. Alcuni dicono che questa usanza risalga addirittura a Carlo Magno, il nostro consiglio è semplicemente quello di provarlo:

cotto al forno, con le patate e le salsicce, è a tutti gli effetti un piatto da re.

 

Pollo in umido con i peperoni (Roma).

Nella Capitale è tradizione preparare per questa giornata il pollo con i peperoni. Un classico della cucina romana, famoso per il suo sapore dolce e il sughetto che si forma sempre sul fondo della padella, che invita alla scarpetta. Un consiglio? Accompagna questo secondo piatto, con un’altra ricetta tipica della nostra tradizione, le fettuccine condite con il ragù di animelle. Provali e poi ci dirai.

 

Zitoni di Ferragosto (Campania).

Mare, sole, estate, non possono che essere celebrati con un primo leggero e mediterraneo, tipico del Ferragosto della costiera amalfitana, gli zitoni. Pasta secca a forma di lunghissimi cilindri, che vengono spezzati prima della cottura, e poi conditi con un sugo fatto con pomodoro fresco, pomodori secchi e capperi. Puoi gustarli anche freddi, durante una gita fuori porta o in spiaggia sotto l’ombrellone, magari arricchiti da polpette, uova lesse a fette, salsiccia e formaggio. Pensavi già al primo tuffo dopo pranzo? Meglio fare prima una bella passeggiata!

 

Gnocchi al sugo di papera (Umbria).

La verde Umbria, il 15 agosto porta in tavola un grande classico della cucina italiana. Un piatto legato alla tradizione della mietitura, quando i contadini si aiutavano reciprocamente per rendere meno faticoso il lavoro nei campi e, a fine giornata, avevano bisogno di un pasto sostanzioso e nutriente. La ricetta, ieri come oggi, è semplicissima ed è sempre la stessa: gnocchi fatti in casa, conditi con un ricco ragù fatto con la carne delle oche, meno magre dei polli e quindi capaci di dare al sugo un sapore e una consistenza unici.

 

Galletto ripieno (Puglia).

In Puglia, il Ferragosto viene da sempre associato al Galluccio, un piccolo polletto ruspante con una farcitura a base di uova, salame, pepe, prezzemolo, aglio a pezzi e formaggio. Questo piatto tipicorappresentava un momento solenne, soprattutto perché nei tempi antichi la carne non si mangiava molto spesso. Come vuole la tradizione, il gallo deve pesare almeno 3 chili e deve essere allevato a terra. La cottura? Rigorosamente al forno con le patate.

Gelo di Melone (Sicilia).Non farti ingannare dal nome. In realtà, non si tratta di melone ma dell’anguria, che in dialetto siciliano si chiama meluna, muluna, o anche mellone. Come si prepara? La polpa dell’anguria è setacciata e poi fatta cuocere lentamente con l’aggiunta di zucchero e un po’ di farina. Il composto è poi fatto raffreddare in freezer per 3-4 ore. Prova questo dolce al cucchiaio freschissimo e leggero: è davvero l’ideale per concludere una lunga e calda giornata ferragostana.

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