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UN ASSAGGIO DI SARDEGNA

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by Hertz - 02 luglio 2019

La Sardegna è un’isola meravigliosa. Quasi 200 km di spiagge, scogliere, calette nascoste, immerse in una natura selvaggia e incontaminata: la sua bellezza è conosciuta in tutto il mondo e non ha bisogno di presentazioni. Tuttavia, questa splendida terra non è solo mare trasparente e cristallino.
Merita di essere visitata anche per la sua ricca cucina, che unisce innovazione, creatività e rispetto per la tradizione. Un consiglio? Noleggia un’auto nella nostra agenzia di Olbia e goditi un tour lungo la costa nordorientale dell’isola, deliziando la vista e il palato.
Passerai da alcune delle località più famose, come Porto Rotondo e Porto Cervo, poi davanti alle isole di Caprera e La Maddalena, fino a raggiungere Santa Teresa di Gallura. Scegli tu dove fermarti e per quanti giorni: una cosa è certa, potrai sempre accompagnare i momenti più belli del tour con le prelibatezze culinarie che questa terra ci riserva.

La prima cosa da assaggiare, se decidi di partire da Olbia di buon mattino sono le “Seadas al miele”: deliziose frittelle da divorare calde a colazione, ma anche come piacevole intermezzo quotidiano.
In questa città vengono preparate secondo un’antica ricetta tramandata dai pastori del luogo, oggi simbolo della cucina olbiese. L’impasto è a base di farina, acqua, uova e sale, mentre il ripieno si fa con formaggio pecorino(ovviamente sardo), succo di limone e buccia di arancia grattugiata. Alla fine, sulla superficie si aggiungono sottili strisce di miele e un po’ di zucchero a velo. Fidati, iniziare così la giornata ti metterà subito di buon umore.
Se poi a Olbia decidi di fermarti anche per pranzo, le specialità fra cui scegliere aumentano. “Fregula con cocciula” sono piccole palline di pasta di semola di grano duro, condite con sugo alle vongole. Un ottimo primo, meglio ancora se preceduto dalle “Ortziadas”: squisito antipasto di anemoni fritti.
Cos’altro puoi provare durante il tour? Beh, di certo sulla tavola non può mancare il famoso pane carasau, chiamato anche “carta da musica” per via della sua sottigliezza e croccantezza. Il suo segreto è infatti la doppia cottura: prima viene messo in forno come una pizza, poi quando si gonfia viene tagliato lungo il bordo e i due dischi vengono cotti separatamente una seconda volta. Pensa che una volta si faceva solo nel forno di casa e la preparazione vedeva impegnate anche due o tre famiglie.
Ma veniamo ai Culurgiones. Assaggiali e capirai perché la Sardegna, oltre a essere entrata negli annali enogastronomici per i suoi vini, è un punto di riferimento anche per la pasta.
E questi fagottini ripieni di patata, formaggio fresco e menta ne sono la dimostrazione. La sfoglia viene preparata ancora a mano, perché solo con le dita si crea la classica chiusura “a spiga”, che rende i Culurgiones unici e inconfondibili. Provali con il sugo al pomodoro e poi facci sapere.
Una volta arrivato a Santa Teresa ti aspetta invece la zuppa gallurese, fatta con brodo, carne di pecora e manzo, passata di pomodoro, pecorino, sale e basilico. Il modo migliore per gustarla? Accompagnandola con la famosa “spianata”: dischi di pasta sottili molto gustosi.
Un’altra chicca imperdibile di queste parti sono i “Chiusoni al casu ferriau”, gnocchetti con formaggio fuso e zafferano, serviti in caratteristiche ciotole di creta.
Cosa aspetti? Scegli un’auto Hertz e riscopri il gusto di viaggiare, in tutti i sensi!

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