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Hertz ad Alghero

Tanti sono i nomi attribuiti ad Alghero, uno piccola cittadina di appena 44.000 abitanti in provincia di Sassari. Alcuni la chiamano la “Città catalana d’Italia”, altri  “Riviera dei coralli” e altri ancora la “Barceloneta de Sardegna”, un nomignolo affettuoso dato dai locali in onore della rinomata città spagnola da cui Alghero eredita sfumature linguistiche e aspetti culturali. Il modo più pratico per visitare la città e la sua fantastica costa è quella di giungervi per via aerea, atterrando all’Aeroporto Internazionale di Alghero, dove è possibile prendere un’auto a noleggio per partire all’esplorazione delle diverse parti dell’isola sarda.

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Guidare ad Alghero e dintorni

Guidare ad Alghero e dintorni

Alghero è davvero una piccola perla a misura d’uomo, dove tutto è raggiungibile in pochissimi minuti in bicicletta, a piedi, servendosi di un mezzo pubblico o in auto. Nel caso decideste di prediligere il noleggio di un’automobile vi ricordiamo che, oltre a dover tenere a mente l’obbligo di rispettare il codice stradale vigente in tutta la penisola, non dovete dimenticare che esiste una zona a traffico limitato che delimita il centro storico. Ricordate di non utilizzare il cellulare alla guida, che tutti i passeggeri nell’abitacolo devono indossare le cinture di sicurezza, che il limite massimo di velocità nelle aree residenziali è di 50 km/h e che si devono mantenere accese le luci di posizione anche di giorno. In merito alle zone ZTL, per non rischiare multe salate, sappiate che potete accedervi esclusivamente durante le fasce orarie permesse: dalle 8 alle 10:30 e dalle 14:30 alle 18:30, dal lunedì al sabato. In ogni caso, vi consigliamo di parcheggiare la vostra auto in una delle aree a pagamento delimitate da strisce blu che si trovano sia all’interno che all’esterno del centro storico: questa è la soluzione ideale se state pensando a una giornata di mare, dato che il Lungomare Barcellona – un lungo arenile di spiaggia bianca – è dotato di un pratico servizio navetta.

Uscire da Alghero per scoprire gli straordinari paesaggi che la circondano è davvero semplice, visto che ogni principale città e località turistica della Sardegna è ben collegata con le altre. Per esempio, la SS127bis in direzione Nord conduce a Sassari, la SP42 conduce in meno di tre ore al Parco Nazionale dell’Asinara, mentre la E25 porta in appena due ore esattamente al centro della Sardegna, per la precisione a Oristano.

Una breve guida su Alghero

Una breve guida su Alghero

Prima di lasciare quest’isola meravigliosa, dopo esservi goduti giornate in riva al bellissimo mare sardo, vi consigliamo di dedicare le ultime giornate della vostra permanenza ad alcune gite, alla scoperta di posti suggestivi raggiungibili comodamente da Alghero.

Necropoli di Anghelu Ruju

È la città funeraria più grande dell’isola (sono infatti quasi 40 le grotticelle artificiali che ospitano tombe a partire dal Neolitico) e merita una visita da parte di chiunque, non solo quindi da parte degli appassionati di archeologia, perché qui il culto dei morti incontra e si fonde meravigliosamente con la natura. Il complesso fu scoperto nel 1903, quando il ritrovamento di un vaso e di un teschio da parte di Antonio Tamarelli diede il via a una serie di scavi negli anni successivi che condussero poi alla scoperta di 31 ipogei che fungevano da cavità di seppellimento. Oggi, grazie anche all’intervento del Comune, è possibile visitare il sito archeologico prendendo parte a visite guidate o più semplicemente leggendo i cartelli esplicativi posti lungo il percorso: si possono ammirare simboli che richiamano a riti propiziatori, antichissimi elementi tipici religiosi e bassorilievi.
Per raggiungere la Necropoli di Anghelo Ruju da Alghero è sufficiente prendere la strada dei due mari, la SP 42 in direzione Sassari-Porto Torres. In soli 6 km si arriva al parcheggio.

Un sito altrettanto interessante e sempre portato alla luce dallo stesso archeologo nel 1903 è il complesso nuragico di Palmavera. Si tratta di un complesso di abitazioni risalenti a tre epoche storiche: la prima dal 1600 al 1300 a.C., la seconda precedente al 1150 a.C. e la terza datata intorno al 1000 a.C..

Grotta di Nettuno

Un altro spettacolo del mondo sotterraneo costituitosi naturalmente ai tempi della preistoria è questa grotta dove, come all’interno di un museo, è possibile ammirare sale dipinte e forgiate dalla natura. Potrete accedere a queste grotte marine – così chiamate in onore del dio del mare Nettuno – in traghetto o percorrendo la Escala del Cabirol con i suoi 654 gradini. Non preoccupatevi, perché dopo un primo sforzo per giungere a destinazione godrete di una vista indimenticabile, con stalattiti e stalagmiti che, pendendo dal soffitto alto 4 km, fanno da testimonianza a tempi antichi. E avrete anche la possibilità di ammirare il lago sotterraneo La Marmora, lungo più di 100 metri. La Grotta di Nettuno è un luogo che merita assolutamente una visita: la amano gli speleologi e i registi cinematografici, oltre ai visitatori.

Punta di Giglio

Rimanendo in ambito naturalistico, dirigetevi con la vostra automobile a noleggio verso il promontorio di roccia calcarea di Punta Giglio, il cui nome deriva dai numerosi gigli qui presenti che emanano un profumo freschissimo. Insieme a Capo Caccia, questo promontorio calcareo abbraccia e racchiude la baia di Porto Conte e la sua bellezza deriva anche dalle caratteristiche falesie bianche, nate dal processo di erosione da parte del mare. Oltre alla vista stupenda sul mare azzurro, non perdetevi i resti di alcune roccaforti e cannoni risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, periodo durante il quale la Punta svolgeva un ruolo strategico. Al di sotto della pietra si trovano inoltre la Grotta dei Cervi e la Grotta dei Fantasmi, che a differenza delle precedenti possono essere raggiunte esclusivamente praticando immersioni subacquee.

Terminiamo i nostri suggerimenti con ciò che più di ogni altro attira l’attenzione di ogni visitatore che giunge ad Alghero: il mare. Per la precisione Porto Conte, che è allo stesso tempo una distesa di sabbia bianca bagnata da un mare cristallino, un porto naturale e un parco naturale con una varietà impressionante di specie animali e vegetali.