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26 Jun

Gorizia: la Nizza dell’Adriatico byHertz

Gorizia: la Nizza dell’Adriatico banner

La città di Gorizia, posta al confine fra l’Italia e la Slovenia, è un crocevia di culture. Frequentata da italiani, tedeschi e sloveni è chiamata anche la Nizza dell’Adriatico, per via del fatto che la borghesia asburgica amava passare le vacanze in quella che era considerata una località dal clima mite. Nonostante conti poche decine di migliaia di abitanti, Gorizia, è una delle principali città della regione e offre ai visitatori un centro storico ricco di case colorate, portici e negozi che attirano sia italiani che sloveni in egual misura. Non mancano le attrazioni turistiche e i musei sia all’interno della città che andando in giro per la sua provincia.

 

Gorizia è dominata da un castello la cui costruzione risale all’XI° sec. Nel corso del Cinquecento la torre interna fu abbattuta, perché non adatta a resistere alle nuove tecniche di assedio che prevedevano l’uso dell’artiglieria. Alla Prima Guerra mondiale, che ha inciso profonde cicatrici nella struttura muraria del maniero, ha fatto seguito la ricostruzione operata durante il ventennio fascista del maniero, divenuto ora uno dei luoghi simbolo della città. All’interno del castello sono da segnalare in particolare il Palazzetto dei Conti, risalente al duecento, e la Sala dei Cavalieri che espone armi e armature dalla costruzione fino al XVI° secolo.

 

Sullo stesso colle dove sorge il Castello è possibile ammirare un’altra costruzione antica, che risale al XIV° secolo: la Cappella del Santo Spirito. Edificata in pietra, presenta all’ingresso un piccolo portico sormontato da una vela, un rosone e due celle campanarie che ne completano il prospetto principale. Particolare degno di nota è il crocifisso ligneo del ‘500, all’interno della chiesa.

 

Altro edificio assolutamente da vedere è la sinagoga ebraica. Innalzata nel 1756, è stata chiusa nel 1969, perché le comunità ebraiche di Gorizia e Trieste erano confluite insieme e quindi erano venuti a mancare i fedeli. Restaurato nel 1984, l’edificio ospita il museo “Gerusalemme dell’Isonzo” e accanto vi si trova il giardino intitolato a Bruno Farber, ebreo morto in tenera età in un campo di concentramento.

 

Andando in giro con la macchina nei pressi di Gorizia non mancate di fare un salto a sud e visitare la Rocca di Monfalcone. Sembra che quest’antica fortezza, costruita da Teodorico nel 490 d.C., servì come baluardo contro molti nemici, fra cui anche turchi, e non venne quasi mai conquistata. Mantenne il suo ruolo di piazzaforte difensiva fino al XVI secolo, quando fu costruita la fortezza di Palmanova. La rocca ospita al suo interno dal 1968 il Museo paleontologico. Voluto dal locale gruppo speleologico monfalconese Amici del Fante, il museo raccoglie reperti fossili provenienti dalle vicine grotte e dalle aree circostanti, ma anche da varie zone del Triveneto.

 

Ricca di panorami diversi su cui soffermarsi, Gorizia e la sua provincia offrono al turista itinerari storici e naturalistici, con le sue famose grotte carsiche, o la zona del Collio di sicuro interesse. Vi aspettiamo allora. E... benvenuti a Gorizia!