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16 Mar

Nel tacco dello stivale: alla scoperta del Salento byHertz

Nel tacco dello stivale: alla scoperta del Salento banner

La parte meridionale della Puglia che si estende sino a capo Palascìa, estremo lembo orientale dell’Italia, è costituita dalla penisola salentina. Per molte ragioni il Salento rimane una terra parzialmente sconosciuta alla maggior parte dei turisti, che affollano altre regioni d’Italia in ogni stagione. Per esplorarla al meglio vi suggeriamo di fare base in una cittadina e di farlo in macchina magari partendo da Lecce con la sua posizione centrale, in modo da potervi fermare nei luoghi più suggestivi ogni qual volta lo desideriate.

 

Questa terra offre una diversa varietà di paesaggi, grazie anche al fatto di essere bagnata da due mari: a est dall’Adriatico e a ovest dallo Ionio. Il lato orientale infatti è caratterizzato da coste basse e sabbiose, come San Foca, talvolta alternate a scogliere e grotte come nel caso di Roca Vecchia con la sua Grotta della poesia. “Le due sorelle”, faraglioni gemelli che si possono ammirare a Torre dell’Orso, sono testimoni di un mare cristallino e verde smeraldo racchiuso in una baia naturale e luogo assolutamente da non perdere essendo stato premiato più di una volta con la Bandiera Blu.

 

Ma se volete vedere la vera anima del Salento basterà fare pochi chilometri di strada e immergersi nell’interno. Se passate da queste parti a fine giugno, avrete l’occasione di vedere il famoso “ballo” delle tarantate a Galatina, danza simbolica nata nel Medioevo in cui le donne morse dalla tarantula e in preda all’isteria, chiedono la grazia a San Paolo di essere liberate dal tormento causato dal veleno. La leggenda vuole infatti che all’interno della chiesetta dedicata al santo, l’acqua del pozzo guarisse chi fosse stato morsicato da aracnidi.

 

 

Invece per gli amanti dell’architettura, consigliamo di fare un salto a vedere il castello di Otranto. Baluardo della città fin da epoche remote, soggetto a più modifiche e ricostruzioni attraverso le varie epoche e definitivamente ricostruito nel XV secolo da Alfonso d’Aragona. Da non perdere anche la splendida cattedrale della città, composta da elementi architettonici bizantini, paleocristiani e romanici e in cui sono preservati le reliquie di circa 800 cristiani che si rifiutarono di convertirsi alla fede islamica durante l’assedio di Otranto da parte di Achmet Pascià.

 

Continuando a fare il giro della penisola, passata la punta di Santa Maria di Leuca, risaliamo verso nord. Superata quindi la bella cittadina di Gallipoli, puntiamo dritti verso il paesaggio mozzafiato del Parco di Porto Selvaggio e della Palude del Capitano. Per raggiungere questa località è necessario parcheggiare la macchina e camminare giù per la collina e raggiungere, tramite un percorso che si snoda attraverso una foresta, una baia deliziosa circondata da pini dove potrete trascorrere splendidi pomeriggi ascoltando le cicale e nuotando in acque cristalline.